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Consip: il nuovo modo di acquistare delle Pubbliche Amministrazioni

Paolo Pianigiani
(14.10.2007)

Razionalizzare e risparmiare, queste sono le due parole d’ordine che stanno alla base di Consip, una sigla e una azienda che tanto fa parlare di sé sia le Imprese Pubbliche che quelle Private.

Con la nuova finanziaria c’è stato un notevole rilancio delle modalità d’acquisto previste da Consip per le Pubbliche Amministrazioni, che divengono, a partire da Luglio 2007, obbligatorie da seguire per le amministrazioni statali, sia centrali che periferiche, con la sola esclusione delle scuole di ogni ordine e grado.
Ma vediamo che cos’è e quando è nata Consip.

Si tratta di una S.P.A., fondata nel 1997, di proprietà e sotto il controllo di un unico socio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ha circa 500 dipendenti. Il personale proviene dal mercato, con le modalità tipiche delle Imprese Private, non attraverso concorsi pubblici. Si occupa essenzialmente di due attività:

Gestisce i sistemi informatici del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Realizza il Programma di razionalizzazione della spesa per beni e servizi delle Pubbliche Amministrazioni, basato su strumenti tecnologici innovativi.

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Foto di Alena Fialová

Alcuni anni fa, infatti, ci si è resi conto che per rendere più semplici e trasparenti gli appalti pubblici occorreva fare singole gare suddivise per gruppi merceologici, arrivare ad un accordo quadro con i fornitori così individuati e quindi rendere obbligatorio per tutte le P.A. gli acquisti presso le imprese prescelte.

Adesso in molti paesi d’Europa si va in questa direzione, che è logica, serve a razionalizzare e standardizzare gli acquisti, fa risparmiare e riduce le possibilità di irregolarità amministrative e la corruzione. L’Italia fa da guida a questo processo e persino Paesi all’avanguardia nell’efficienza amministrativa come la Francia prendono spunto ed esempio dal modello Consip con visite di studio e scambi di esperienze.

Consip si è attivata nel 2000, con le prime Convenzioni, o Contratti Quadro, stipulati con fornitori secondo l’art. 26 Legge 488/99, nell’ambito del Programma di razionalizzazione degli Acquisti nelle P.A. o Pubbliche Amministrazioni. E’ stato creato un portale on-line dedicato, il sito www.acquistinretepa.it, dove sono stati resi disponibili appositi Negozi Elettronici, che permettono alle Amministrazioni di ricercare i prodotti in convenzione e procedere all’acquisto telematico, riducendo i costi amministrativi e i tempi di consegna.

Il portale funziona inoltre da piattaforma per consentire alle Imprese di partecipare alle Gare Telematiche, che di volta involta sono attivate.

Le convenzioni prevedono un termine di validità, cioè la durata dell’accordo (es. un anno con possibilità di rinnovare per un altro anno) e un massimale di fornitura da raggiungere, parametrato sulla base dei consumi della P.A. in quel settore merceologico. Questo significa che le amministrazioni potranno acquistare beni e servizi alle condizioni di prezzo e qualità previste in convenzione, fino a che l’ammontare totale aggiudicato non sarà esaurito.

Ecco alcuni esempi di Convenzioni attivate:

Ambulanze, Auto in acquisto, Auto in noleggio, Cancelleria, Carta per fotocopie, Fotocopiatrici, Stampanti, Gasolio da riscaldamento, Computer, Cancelleria, Dispositivi di Protezione Individuale, Telefonia Fissa ecc...

Proprio su questo ultimo settore, si è avuto nel corso del 2006, una sentenza della Corte dei Conti, la n. 9/2006, che ha ribadito la serietà e la severità con la quale i controlli sull’operato dei dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni sono effettuati dagli appositi Enti preposti alle verifiche amministrative e procedurali.

Il responsabile del Dipartimento del Sistema Informativo della Regione Valle d’Aosta è stato chiamato in giudizio per non aver aderito nei tempi previsti alla Convenzione Consip - Telecom Italia sulla Telefonia fissa, con l’imputazione del risarcimento di un danno erariale pari a oltre 220.000 euro.

Per fortuna del dirigente valdostano, la Telecom ha effettuato uno sconto sul traffico pari alla cifra a lui contestata, ed è venuto meno quindi il motivo del contendere, ma la paura è stata tanta e si è trattato di uno dei pochi casi in Italia, dove il pubblico dipendente si è visto contestare e quantificare il danno arrecato alle casse statali per un comportamento non corretto. E’ da precisare che si è trattato in pratica di un ritardo nell’applicazione di una convenzione, non di una volontà di aggirarla per motivi dolosi o altro: La stessa Telecom infatti risultava fornitrice del servizio presso l’Ente di cui si parla, prima della Convenzione stipulata con Consip, a seguito di Gara Telematica. Tutto è bene quello che finisce bene, quindi, ma sicuramente si è trattato di un segnale importante che i dirigenti pubblici dovranno tenere ben presente nel loro operare.

Un ulteriore sviluppo della Consip si è avuto con l’arrivo del Mercato Elettronico per le P.A., in sigla “Mepa”, realizzato nel 2002, secondo il DPR 101/2002.

Ad affiancare le Convenzioni Quadro, sempre attive e oggetto di continue Gare Telematiche, è arrivata una Piattaforma per il Commercio Elettronico, dove le imprese fornitrici registrate e autorizzate (dopo una procedura di accesso), inseriscono i loro prodotti.

Le Pubbliche Amministrazioni, attraverso un motore di ricerca dedicato, possono selezionare i beni di cui hanno bisogno e confrontare i prezzi e le condizioni di fornitura proposti.

Qualora sia interesse dalla P. A. approfondire la ricerca, è possibile interpellare i fornitori con delle R.D.O. (richieste d’offerta), stabilendo alcune condizioni di fornitura (ad esempio una consegna in tempi più brevi rispetto a quelli indicati sulla piattaforma), e quindi chiedere a tutti o alcuni fornitori un‘offerta su quel prodotto specifico.

Si è svolto a Pisa, nel mese di Aprile 2007, un Convegno su questi argomenti, dal titolo: “Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione”. La sede dell’iniziativa è stata la Sala delle Conferenze “Rino Ricci”, presso la Camera di Commercio di Pisa.

Fra i relatori c’erano naturalmente esponenti della Consip, che hanno approfondito le modalità e le procedure previste dalla nuova Finanziaria, con particolare riferimento agli obiettivi da raggiungere.

Hanno parlato anche alcuni Amministratori Pubblici toscani, che hanno portato la loro esperienza nell’applicazione di queste nuovissime procedure telematiche di acquisto.

Chiediamo al sig. Massimo Meini, responsabile dell’Ufficio Economato e Provveditorato del Comune di Pisa e uno degli organizzatori del Convegno, un bilancio dei lavori.

Sig. Meini, come giudica, in base a quanto emerso dal Convegno, l’impatto della Pubblica Amministrazione con le novità portate da Consip?

Il convegno, organizzato con Consip e patrocinato dall’Anci Toscana e dalla Camera di Connercio di Pisa, ha voluto rimarcare l’utilità sull’utilizzo delle convenzioni Consip e del Mercato Elettronico. Innanzi tutto aderire alle convenzioni Consip, oltre che essere caldeggiato dalla recente finanziaria, permette all’Ente di avere una riduzione dei tempi di approvvigionamento di beni e servizi, il rispetto delle norme vigenti, maggiore trasparenza ed imparzialità di criteri di scelta, prezzi e condizioni, lo snellimento delle procedure e l’accesso ad una più ampia base di possibili fornitori, ma soprattutto permette di risparmiare energie da impiegare nell’espletamento di gare di simile livello.

Il Comune di Pisa cosa ha fatto, cosa sta facendo e cosa farà per adeguare le sue modalità di acquisto alle regole portate dalla Finanziaria 2007, che prevede un chiaro rilancio delle modalità di acquisto previste da Consip?

Il nostro Ente ha iniziato ad aderire alle convenzioni Consip già dalla sua nascita e la prima alla quale abbiamo aderito è stata quella dei buoni pasto per i dipendenti. Di seguito la collaborazione è stata sempre maggiore con l’attivazione delle convenzioni sul carburante per gli automezzi, le fotocopiatrici a noleggio, i buoni pasto, le auto a noleggio, la telefonia mobile, dei personal Computer, delle stampanti, dei notebook, degli applicativi windows, delle forniture di gasolio da riscaldamento.

Abbiamo cominciato ad utilizzare lo strumento del MePA ed abbiamo fatto la prima gara relativa alla fornitura e posa in opera di giochi per l’infanzia, che è stata aggiudicata proprio in questi giorni.

Quale rapporto esiste o dovrebbe esistere, fra il Pubblico Amministratore e la Consip?

Se devo parlare della mia personale esperienza posso solo dire che, almeno sino ad aggi, il rapporto di collaborazione con Consip è stato ottimo. Lo scambio di opinioni con i Funzionari Consip con i quali abbiamo lavorato in diversi incontri è stato interessante e molto produttivo. Anche nell’organizzazione del convegno di cui parlava abbiamo trovato un referente interessato e disponibile, e i risultati si sono visti sia in termini di partecipazione che degli interventi.

Mi dica un pregio e un difetto, a suo parere, delle novità apportate dal nuovo Mercato Elettronico.

Il pregio è sicuramente quello di avere a disposizione un sempre maggiore numero di ditte che in pratica “espongono” i loro prodotti sul MePA e che garantiscono trasparenza e affidabilità.

Il difetto forse si può trovare quando si vanno a cercare dei prodotti particolarmente specifici; ma credo che il ricorso al Me-PA da parte di un sempre maggior numero di Enti farà sì che questo limite venga ridotto e sia possibile ampliare il ventaglio delle proposte a livelli adeguati alle necessità.





di Paolo Pianigiani

Adaci Sezione Toscana Umbria


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30.07.2017