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Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

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Dictionnaire linguistique médiéval

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Fulvio Caccia
Rain bird

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Burger King

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L’onda e la tessitura

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Giancarlo Calciolari
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Persepolis

Giancarlo Calciolari
(23.01.2008)

Persepolis è un film d’animazione francese, leggero, intenso, doloroso, crudele, di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, tratto dalla biografia a fumetti della stessa Marjane, che narra della sua infanzia in Iran e della sua adolescenza oscillante tra il paese natio e i paesi ospitanti, come l’Austria e la Francia.

Teheran 1978: Marjane, otto anni, sogna l’avvenire e si sogna come profeta che salva il mondo. Coccolata dai genitori moderni e istruiti, particolarmente legata alla nonna, segue con esaltazione gli avvenimenti che vanno a portare la rivoluzione e provocare la caduta del regime dello Scià.
Con l’instaurazione della Repubblica islamica, Marjane, che deve portare il velo, sogna se stessa ormai come rivoluzionaria.
Presto la guerra contro l’Iraq porta bombardamenti, privazioni, e scomparse tra i parenti più cari.
In un contesto sempre più penoso, i suoi genitori decidono d’inviarla in Austria per proteggerla.

A quattordici anni, a Vienna, Marjane vive la sua seconda rivoluzione: l’adolescenza, la libertà, le vertigini dell’amore, ma anche l’esilio, la solitudine, la diversità, il disincanto.
Poi Marjane ritorna in Iran e non sopporta l’indottrinamento religioso all’università. I suoi gesti di rivolta paiono comunque sopirsi e si sposa, in un tentativo estremo di normalizzazione, al quale non crede la nonna, che ha libertà da vendere alle donne occidentali.
Infine prende la via della Francia, dove lo spettatore sa che è il paese che vedrà nascere prima la storia a fumetti di Marjane e poi il film.

Nel film non c’è nessuna semplificazione tra Iran cattivo e occidente buono: se la dittatura islamica opprime in particolare le donne, l’occidente non è in condizione di accogliere lo straniero. E l’ospite non è lo straniero. Ma ogni straniero dovrebbe essere ospite, perché ciascuno di noi è straniero in terra, e quindi ospite di passaggio.

Illustratrice di libri per bambini, più che fumettista, Marjane Satrapi ha un tratto incisivo, che ha messo al servizio nella sua narrazione, giungendo a risultati di qualità espressiva, sia dei bambini, che degli adolescenti e delle persone mature. Il film traspone nell’animazione il fumetto, mantenendo l’assetto grafico di base, non tridimensionale hollywoodiano, offrendo i toni della gioia e del dolore, del comico e del tragico.

Non risparmia nulla Marjane Satrapi nell’esprimere attraverso gli occhi di una bambina prima e di una donna poi le condizioni di vita in Iran, e anche in Austria. Se in Iran Marjane si scontra più volte con le sue insegnanti, zelanti figlie della rivoluzione, attente a proibire alle loro allieve di truccarsi o indossare gioielli, in Austria l’idealizzato primo amore si disvela come laido, senza responsabilità, al punto da mandare Marjane a comprare il fumo e aspettarla in macchina, per cuocere al fuoco lento della post-cucina occidentale.
Il sogno di Marjane Satrapi è il nostro. Poche illusioni sulla libertà in occidente e non solo in oriente. L’occidente non resiste alla lettura libera di Marjane Satrapi. E la premia, meritatamente, con il prix du Jury al festival di Cannes del 2007, ma anche perché non rivolge contro di sé l’ipotesi di lettura di Marjane Satrapi, che non a caso ha anche un altro merito, quello di non avere abboccato alle sirene hollywoodiane che la volevano sedurre con la proposta di film in cui Jennifer Lopez sarebbe divenuta sua madre e Brad Pitt suo padre.
Nel 2002 con 300.000 copie vendute del suo fumetto dallo stesso titolo, Persepolis, libro di testo oggi adottato da 250 università americane, Marjane Satrapi si è trovata le porte chiuse del suo paese. Ma la sua analisi libera non è rivolta solo ai guardiani della religione in Iran ma anche ai guardiani della democrazia in Occidente, che esportano la guerra.
L’umorismo leggero che Marjane Satrapi porta sulla vita offesa di bambini, donne e adulti, sotto ogni sole e latitudine, merita tutta la nostra attenzione.

Il film, disponibile in dvd nella versione francese, è in programmazione nelle sale italiane per il 22 febbraio 2008. Tra poco.

Persepolis, un film di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (screenplay)
con le voci di :
Chiara Mastroianni (Marjane adolescente e donna)
Cathérine Deneuve (Madre di Marjane)
Danielle Darrieux (Nonna di Marjane)
Simon Abkarian (Padre di Marjane)
Gabrielle Lopes (Marjane bambina)

Prodotto da Marc-Antoine Robert e Xavier Rigault
Diaphana Edition Vidéo 2.4.7. Films TF1 Vidéo
92 minuti


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30.07.2017