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Giovanni Dalle Donne : Il disegno della vita

Giancarlo Calciolari
(6.11.2007)

Si è inaugurata il 4 novembre la mostra personale del Maestro Giovanni Dalle Donne, che raccoglie 16 opere recenti, dal 2000 al 2007 : disegni a matita e digitali su pannello. Il Maestro è ospite della galleria “La Parada”, di Brescia, diretta da Gi Morandini, che oltre a curare le mostre è poeta, pittore e scultore.
Giovanni Dalle Donne, originario di Villimpenta (Mn). Appassionato fotografo e cultore della tecnica del disegno, unisce le due passioni diventando fine disegnatore dalla mano “classica” con taglio modernissimo.

Frutto dell’abilità con lo strumento fotografico, che utilizza per confezionare il taglio dell’immagine da realizzare, i lavori di Dalle Donne sono la trasformazione dei corpi in forme dinamiche, che vengono disegnati e reinterpretati dalla mano dell’artista.
Corpi di uomini e donne, giovani ed adulti trattati con una raffinatissima tecnica a matita, Dalle Donne realizza un intreccio di segni, simile alla trama di un tessuto che dà poi origine a una figura di rara bellezza ed eleganza.

Forme che, in tutta la loro iperreale tridimensionalità e dinamicità, sembrano voler fuoriuscire distaccandosi dallo sfondo bianco e muoversi verso lo spettatore. Per ottenere questa irruzione fuori dalla scena, Giovanni Dalle Donne ha accennato durante l’inaugurazione che opera una deformazione delle immagini e un ingrandimento di alcuni particolari, come abbiamo avuto modo di vedere anche negli occhi di alcuni ritratti di Lucian Freud, piuttosto che nel deformatore Francis Bacon.

Il lavoro di Giovanni Dalle Donne è rivolto all’elaborazione della tecnica del disegno, dopo l’eccellenza che raggiunse nel rinascimento con Leonardo e Michelangelo. Il progetto è quello di verificare costantemente la lezione degli antichi e dei moderni che si trovano su questa via, e di rischiare successivamente alcune reinvenzioni.

Per questo l’opera moderna di Giovanni Dalle Donne non è readymade né arte di rottura, ma anzitutto è il disegno, la base della pittura per Leonardo. E la traccia delle opere antiche giunte fino a noi si trova nello strato invisibile dell’invenzione di ciascuna opera. Senza genuflessioni ai canoni del criticismo d’arte, come nel caso dei disegni di Rodin e di Schiele.

Quello che emerge e fuoriesce dai disegni è proprio ob-sceno, che non è il concetto corrente di oscenità. Osceni semmai sono i corpi fatti e rifatti dalla chirurgia plastica per conformarsi ai canoni sociali, perfetti nella loro inautenticità. Invece i nudi di Giovanni Dalle Donne proprio per via della deformazione si mostrano nella loro autenticità.

Negli ingrandimenti digitali si nota il palinsesto delle tracce finissime della matita. E se si proseguisse ancora nell’ingrandimento i segni potrebbero alludere all’informale. Per l’essenziale possiamo dire che Giovanni Dalle Donne procede da un’istanza di verità, un’istanza verista moderna. Per dir così, l’autore ha troppo talento nel disegno per optare nel postmoderno dei più, che distruggono e destrutturano i materiali piuttosto che raccolgierli per una tessitura verista.
Opere che come approccio tecnico sono più vicine all’originario, all’autentico, al verismo, e più vicine al rinascimento, come ispirazione. Opere moderne per quanto cercano di restituire della lezione degli antichi e moderne per la sessualità che non si lascia incanalare tra privato e pubblico, tra esoterismo e essoterismo, per non dire tra endogamia e esogamia.

L’attività della bella galleria La Parada, a Brescia, è notevole per la curiosità artistica, per l’estrema apertura a esperienze differenti, per l’unica adesione possibile, quella al criterio della qualità.
La mostra di Giovanni Dalle Donne, curata da Gi Morandini, è aperta sino al 23 novembre 2007.

Associazione Culturale “La Parada”

Via Milano, 64

Brescia

Orari d’apertura dalle 19 alle 21 dal lunedì al venerdì o su appuntamento.

Ar Director Gi Morandini, cell. 335 5633509

www.laparada.it


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30.07.2017