Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

La nuova edizione letteraria italiana e la sfida della mondializzazione

Il caso di Transfinito Edizioni

Fulvio Caccia
(17.10.2010)

La nuova edizione letteraria italiana e la sfida della mondializzazione : il caso di Transfinito edizioni. Intervista a Giancarlo Calciolari

La mondializzazione ha questo di paradossale: l’allineamento degli spazi editoriali nazionali sul più piccolo denominatore comune: il mercato.
La sperimentazione e l’innovazione sono ridotte alla loro congrua porzione. A partire da questa situazione come ricreare il valore della novità? Giancarlo Calciolari, direttore del webmagazine italiano “Transfinito”, con sede a Verona (Italia), rileva la sfida unendo la rete internet e il book on demand per inventare forse l’edizione letteraria del domani. Dimostrazione.

Come funziona il dispositivo editoriale di Transfinito edizioni?

Transfinito edizioni inventa l’editoria open source di qualità e di ricerca, proprio come Lulu.com ha inventato la stamperia open source. La rivista “Transfinito.net”, dopo l’esperienza di “Transfinito.it”, ha raggiunto in un anno più di tredicimila lettori al mese. E questa è la sua forza, che può sembrare poca rispetto a webmagazine o blogs con centinaia di migliaia di lettori, ma occorre tenere conto che si tratta di una rivista di ricerca e non di divulgazione: i testi non sono brevi e di facile lettura.
La proposta del book on demand di Lulu.com ha reso possibile la stampa di una sola copia di un libro a un prezzo ancora valido, anche maggiorandolo dei diritti d’autore, che ognuno può porre liberamente. In Italia si trovano stampatori print on demand ma non ancora competitivi rispetto alla proposta Lulu.com. Inoltre la legge italiana sull’editoria oltre che la modalità di distribuzione dei libri nelle librerie è fatta per non fare partire nuove realtà.
Ora stampando un libro all’estero e percependo solo i diritti d’autore, non avendo spese tipografiche e di spedizione e d’amministrazione, è possibile avviare l’edizione di libri promossi esclusivamente su internet, pagando semplicemente le tasse sui diritti d’autore riscossi.
Non si tratta di imitare la grande o la piccola editoria tradizionale, né si tratta di un’introduzione a queste, ma di una nuova editoria associata al lavoro editoriale su internet. Sono i frutti dei collaboratori del webmagazine “Transfinito” che giungono all’editoria. Niente di generale, solo cose singolari, specifiche.

JPEG - 251.2 Kb
Opera di Hiko Yoshitaka

In che modo si distingue dall’autoedizione o dall’edizione on line “tradizionale”, qui penso per esempio in Francia a “Inventaire-Invention”?

L’edizione in conto d’autore, a parte rari casi, è un abbaglio, infatti l’autore è il cliente delle case editrici in conto d’autore, in Italia come in Francia. Mentre l’editoria on line come quella di “Inventaire-Invention” contiene i prezzi stampando piccole tirature e si gestisce come un’associazione, ossia non può fare profitti. In Italia c’è qualche esempio di qualità ancora più tradizionale, come la rivista di poesia, trentennale, “Anterem”, che per l’appunto si è diffusa prima su supporto cartaceo e come tale è diventata nota. I suoi libri sono dati assieme all’abbonamento, sempre per ragioni legali e fiscali, e quindi è gestita come un’associazione. Questi casi indicano già che la nuova editoria on line non può che costruirsi un’altra rete di diffusione rispetto alle librerie. E serve anche a rilanciarle. L’acquirente di libri on line è infatti un lettore forte, e quindi un buon cliente delle librerie.
Transfinito edizioni nasce come qualcosa in più rispetto all’editoria della tradizione, poiché si tratta di un settore per il quale la tradizione non ha nessun interesse. Transfinito edizioni è interessato alla vendita di 30-150 copie di ciascun libro, ossia quelle che la rete di lettori della sola rivista può richiedere; così come lo stampatore Lulu.com è interessato alle poche copie che ciascun autore può lui stesso comprare o far comprare.
Nel caso, il funzionamento della casa editrice, che ha appena pubblicato i suoi primi sette libri, lo richiedesse, verrà cambiata la struttura sociale e amministrativa. Non per diventare una casa editrice tradizionale, ma per proseguire con più slancio nella via intrapresa di una rivista che diviene sempre più un cantiere editoriale open source.

Pensi che questo modello possa essere esportabile?

Occorre verificare la legislazione sull’editoria e sull’impresa di ciascuna nazione per poter dare una risposta precisa. Mi pare che le leggi sull’editoria in Francia siano molto simili a quelle italiane, in particolare il deposito legale è richiesto solo per le opere prodotte sul territorio.
C’è inoltre da regolamentare i diritti d’autore, che nel caso di Transfinito edizioni non vengono acquisiti: si tratta di una licenza di pubblicazione di una tiratura limitata di 300 copie. L’autore rimane proprietario dei suoi diritti. Quindi non spende soldi come per la stampa in conto d’autore e non guadagna sulla tiratura limitata. Il guadagno dell’autore (che può sfruttare come meglio crede l’edizione di Transfinito) è quello di avere acquisito un comitato di lettura molto più grande di quello delle case editrici tradizionali, essendo quello dei lettori della rivista, che è in continua crescita. E tra i lettori di Transfinito ci sono le case editrici e i media italiani, il settore dell’università e quello degli italiani all’estero.

Come vedi il paesaggio editoriale italiano oggi e come questo tipo di edizione può essere una soluzione?

Il paesaggio editoriale italiano oggi, come in ciascun paese occidentale, è pressoché gestito da un’oligarchia di case editrici. La piccola editoria fa un lavoro di qualità e di ricerca e risulta molto spesso il trampolino di lancio di nuovi autori. Tuttavia l’ideologia editoriale italiana – come le altre del pianeta - standarizza e appiattisce l’approccio al libro e non solo per ragioni di mercato.
La rivoluzione dell’editoria open source è appena cominciata. E in questa Transfinito è solo un granello di poesia. Attraverso questa rete s’imporranno dei libri all’attenzione del pubblico e l’editoria tradizionale sarà felice d’integrarli. Ma l’autentica trasformazione dell’editoria tradizionale verrà con la nascita di librerie pressoché senza libri: al loro interno ci sarà solamente una stampante in grado di stampare ciascun libro richiesto su domanda.

Qual è la ricezione da parte della stampa e dell’ambiente editoriale?

C’è un certo interesse nelle conversazioni, ma è troppo presto per trarre un’indicazione. Lulu.com è appena sbarcato in Italia nel mese di ottobre e i media si stanno chiedendo se sia una rivoluzione o se serva solo a stampare il deposito di libri nei cassetti degli italiani. Ma è difficile leggere la novità con lo sguardo rivolto al passato.

I nuovi progetti?

Portare sino all’edizione molti dei progetti di libri interessanti di cui Transfinito edizioni si sta occupando. Per esempio, un libro di Paolo Pianigiani sul poeta Dino Campana, che contiene anche delle novità assolute.

Intervista a cura di Fulvio Caccia, direttore di “Combats Magazine” di Parigi



16 dicembre 2006


Gli altri articoli della rubrica Editoria :












| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |

6.02.2017