Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

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Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

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Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

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Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

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Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

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Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

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Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

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Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

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Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
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Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
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Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
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Ciò che conta è indipendente dal numero di copie vendute

Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari

L’editoria indotta da internet è una realtà nuova che non si può più leggere con i paramertri dell’editoria tradizionale. Inoltre il book on demand offre all’editoria culturale, artistica e scientifica uno strumento per sviluppare quello che ancora non c’è.

(17.07.2006)

La rivista digitale Transfinito tra pochi mesi compirà cinque anni. Un granello di sabbia nell’infinito della vita. In una libertà di espressione assoluta, senza cedere alle sirene del mondo che governato dalle oligarchie cerca sempre d’instaurare un ordine che rovina ciclicamente perché è contro la vita vera.

Oltre lo scacco della teologia politica e della sua secolarizzazione nelle dittature, oltre lo scacco dell’isonomia politica, ossia della democrazia quale uguale partecipazione di tutti all’esercizio del potere, rimangono ancora le oligarchie (secolarizzazione delle gerarchie divine) del segreto contro la visibilità del dibattito pubblico in uno spazio omogeneo, detto oggi globale?
Occorre schierarsi tra il regno del nomos (della legge) dei pochi o dei molti?
Occorre accettare la divisione tra amico e nemico, che Carl Schmitt riteneva fondamentale, per non essere riuscito a leggere la favola della Repubblica di Platone?

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Paolo Pianigiani, "Labirinto blu", dettaglio


La sostituzione della gerarchia del segreto con la visibilità del dibattito pubblico comporta la tirannia dell’opinione comune, che è già al potere nelle oligarchie i cui pregiudizi sono “invisibili”.

La costruzione fantastica della vita falsa è così diffusa che nel migliore dei casi la vita vera è percepita per un istante come altra vita. Questa è l’esperienza di Pirandello, e già prima di Machiavelli, di Leonardo, di Freud, di Cantor.
Certo, ciò che resta del sistema planetario inautentico è deciso dalle nomenclature filosofico-religiose del sistema stesso. Ma ciò che resta di originario è solo quello che dell’esperienza originaria si scrive. E lo scrivere non esaurisce quel che si scrive della vita. Gesù non ha scritto né pubblicato nessun libro. Conta il dibattito, non la sua presunta visibilità (o invisibilità).

L’esegesi infinita di un testo indica che qualcosa di originario insiste e chiede altra lettura e altra scrittura. Mentre il modo di costruzione sociale del supporto del testo non decide della sua qualità assoluta. Nessuno nel sistema era in condizioni di capire che il libro di poesie di Arthur Rimbaud pubblicato a spese di sua madre sarebbe rimasto. Nessuno nel sistema è in condizioni di capire che i bestseller non restano.

Nel verificare le condizioni per stampare libri come Transfinito edizioni abbiamo valutato i vari strati di produzione, di diffusione, di amministrazione e di trasformazione del settore. La semplice variazione del deposito legale da questione di controllo delle opinioni a quello di memoria della cultura indica il varco introdotto dalla rivoluzione informatica.

Transfinito, dopo esperienze nel settore delle riviste cartacee, ha imboccato la via digitale utilizzando internet per diffondere testi di ricerca, senza più rispetto per il segreto dei pochi e la doxa dei molti. Come se ai tempi dell’invenzione di Gutemberg avessimo utilizzato subito (nel 1995 abbiamo cominciato a collaborare con la prima rivista digitale di Francia, che si chiamava “Cybersphère”) la stampa come mezzo di comunicazione, oltre l’uso della penna, nemmeno oggi dismesso.

Transfinito edizioni sorge sulla scia di internet e della trasformazione dell’editoria del book on demand. Nessuna restitutio in pristino di Gutemberg.

Non ci sfuggono i vari strati di idealità e di realisticità della stampa in conto d’autore, che ha trovato nel book on demand all’italiana la possibilità di risparmiare: di passare dalle 500-1000 copie dell’offset alle 50-100 della stampa digitale. In questi casi si tratta di editoria in cui l’autore è l’unico cliente, abbagliato dalle mostrine sociali di bollini e codici, che non gli faranno vendere una copia in più.

Non è il caso di autori che pagano per essere pubblicati da una casa editrice di valore e nemmeno di autori che pubblicano a pagamento in collane di valore gestite da associazioni culturali che non hanno fini di lucro.

Il dispositivo del book on demand richiede il singolare di book: libro su richiesta. Una copia, non la micro tiratura di cinquanta copie. Stock zero. Il libro è prodotto su richiesta del cliente. E ciascuno ci guadagna.
Nessun libro di evasione e nessuna evasione delle tasse: come produrre, come vendere, come guadagnare, come registrare, come fiscalizzare.

Ci sono autori bravissimi che hanno venduto a fatica 150 copie dei loro romanzi, dopo aver “sfondato” pubblicando con le più note case editrici. I libri di ricerca e di qualità di autori non promossi nei media possono vendere 3 o 30 copie. Qualora si vendessero 300 o 3.000 copie di più libri non sarà un problema accogliere la trasformazione.

La rete di vendita è quella del sito “Transfinito”, senza contare su quella eventuale dello stampatore. A ciascuno la sua rete: chi stampa un book on demand vende le stesse copie che venderebbe se ne producesse anche dieci o millevolte di più. La rete “Transfinito” conta decine di migliaia di lettori al mese, ma che sono ancora molti di meno della rivista digitale amica “Exigence-Littérature” di Parigi. La metà dei lettori proviene dall’estero, e non solamente dai paesi francofoni che trovano alcuni testi in francese. Si tratta di lettori detti “forti”, ossia che leggono molti libri e che quindi ne acquistano, come noi.

Una parte considerevole dei lettori di “Transfinito” si trovano nell’editoria, nelle università, nei giornali, nelle istituzioni nazionali e internazionali di cultura.
Forse tra i lettori di “Transfinito” ci sono i venticinque lettori che interessano a Alessandro Manzoni e i cinque che interessano a Philippe Sollers. Forse c’è anche l’interlocutore ignoto che ci interessa.
“Transfinito edizioni” pubblica per questi lettori, che sono anche i suoi autori.


Giancarlo Calciolari, direttore di "Transfinito"


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30.07.2017