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Racconto

Matti

Francesca Peruzzi
(30.05.2006)

Desideri inespressi, pensieri incessanti, sentimenti repressi. Voglia di esplodere, di fuggire, di soddisfare voglie nascoste. L’amore. Eva e Mattia. Matti per lei. Lui, uomo appassionato ma perennemente in fuga dalle emozioni, dai desideri, dai pensieri. Dalla vita. Lei, che lo cerca, continuamente, che non può lasciarlo. Far finta di niente perché è lui il suo amore, quello vero, il suo “piccolino”. Ogni coppia ha un destino e il loro è quello di fuggire. Fuggire all’amore e alla realtà che però ti insegue, non ti abbandona fino a quando non ti ha distrutto oppure fino a quando non ti convince ad abbandonarti ed a godere di tutto quello che ti offre.

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Antonella Iurilli Duhamel, "Le sirene", bronzi, composizione

Matti è dolce, appassionato quando la ama , misterioso e sfuggente appena i loro corpi si staccano. I loro baci sono pieni di desiderio: la passione si accende, la mente vola lontana, lontana dalla realtà fino ad arrivare in un luogo di nessuno dove esistono solo loro, sdraiati sopra un prato verde, il sole che li illumina, riscaldati dal calore dei loro corpi, pieni di desiderio, di voglia intensa fino a quando non esplodono, e le emozioni fanno vibrare i loro corpi. Ma Matti non si lascia andare, non si abbandona completamente ai sentimenti. Eva è passionale, appassionata, calda. Matti no. Non è calcolo, solo paura. In un istante la riporta alla realtà. La poesia è svanita: il prato non c’è, il luogo dei loro incontri è buio e nascosto, fuori dagli occhi indiscreti della gente, il pavimento gelido. Eva non capisce. Eppure era al sicuro con lui sopra di lei, sdraiata su un morbido prato e illuminata dal sole.

Matti la scuote; purtroppo è vero, i luoghi dei loro incontri sono clandestini, così come loro. Il mondo è un’ altra cosa. La loro verità è racchiusa dentro un ascensore. Il loro segreto. E’ lì che si sono incontrati, per caso, ed è lì che succedono le cose più entusiasmanti. Trenta secondi di pura follia. Mentre continua a salire e scendere senza fermarsi ai piani, sperando che nessuno entri, loro si baciano. Il tempo di raccontarsi un segreto, di capire quanto i loro corpi si desiderino. Poi, la porta si apre... velocemente si ricompongono ed ognuno prende la sua strada. Non è successo niente. Forse per lui no, ma ad Eva il cuore batte forte, il suo corpo è caldo, la testa le scoppia. Dopo ogni incontro, anche se veloce, i ricordi le ritornano prepotenti nella mente. Un bacio del suo Matti la fa volare, Ricordi che affiorano senza tregua. I ricordi di loro due, dei rari momenti insieme lontano da tutti, finalmente da soli. Come si può baciare appassionatamente senza desiderare una persona? Eva è distrutta dai pensieri. Davvero lui non la desidera? No, forse è vero, la evita perché lei è troppo... troppo importante per lui e non può permettersi di entrare nella sua vita e stravolgerla. Distruggere la sua normalità, le certezze che con fatica si è costruito. No, non ne ha la forza.

Le labbra di Matti scivolano, calde e affamate, lungo il corpo di Eva. Lei, abbandonata , incapace di parlare, desiderosa, piena di voglia. Le mani si toccano. I loro corpi, uno sopra l’altro, uniti. Fino a quando, insieme, non raggiungono un orgasmo intenso, fatto di baci, di carezze, di penetrazioni, di movimenti. Un’ esplosione di emozioni, un fuoco che scoppia, un mare in tempesta. I loro cuori battono in perfetta sintonia, forti. E, come loro, sono felici, soddisfatti, appagati. Non è finito, siamo solo all’inizio. I loro corpi pensano già al prossimo incontro, si preparano. Mattia ...ah, Mattia... come suo solito d’improvviso ritorna alla realtà, fredda e distante. Ancora una volta non si può. Perché, chiede Eva continuamente. Curiosa ed incapace di capirne i motivi. Perché Matti non vuoi avermi? Forse non mi desideri abbastanza? No, risponde Matti, ti vorrei continuamente e con tutto me stesso, ma... Allora, insiste Eva, come puoi volere una persona e non cercarla, far finta che non esista, tenerla lontana da te. Perché ti fai del male? Eva continuamente rivive nella sua mente ogni attimo, ogni parola, ogni emozione.

Eva è appassionata, ma, si chiede, forse non sa amare, non è degna dell’amore di un uomo. Forse è troppo disponibile... Però è vera, è una donna, un’amante perfetta, è viva, ha voglia di esprimere tutto quello che sente, di urlarlo al mondo, mentre si ritrova ad urlarlo a se stessa, di nascosto.

Matti dice di essere felice, di voler solo continuare la sua vita tranquilla e banale ma che tanto lo rassicura. Eva di continuo chiede: “sei felice?” Sì, risponde Matti. Felice????? Ma la felicità non è una parola, si legge negli occhi, è espressione dell’anima. E’ evidente che Mattia non è felice, si percepisce. Mattia si è creato uno scudo. No, Eva, tu non puoi entrare. Non puoi aprire un passaggio, lo scudo è per te, solo per te, Eva, capisci?. Eva non capisce. Le parole non dette rimbombano nella testa, fanno male. Fanno male al cuore, all’anima, al corpo. Eva è logorata dai pensieri. L’amore ha voglia di esplodere, non entra in una gabbia. E’ vita, eccede. Eva ha deciso di non lasciarsi vivere e di lottare con forza per la cosa più importante della vita, l’amore.

Eva e Matti. L’energia dei loro corpi e la voglia di toccarsi e amarsi è forte, in mezzo agli altri basta uno sguardo. Meglio non guardarsi, far finta di non esserci, ignorarsi. Poi, appena si apre la porta e l’ascensore si muove, allora sì, i loro corpi si toccano, si sciolgono, si raccontano, in trenta secondi, di ore, di giorni, di mesi lontani, vissuti e non condivisi.

Ma chi è lui per averle rubato il cuore? Uno sconosciuto che non vuole svelarsi. Bravo, è così che si conquista una donna. Però, attento a non sbagliare. Non tutte le donne si chiamano Eva. Eva è speciale: sta studiando, conosce molti segreti, ha amato molto nella sua vita, ha deciso lei quando era il momento di dire basta. Adesso Eva vuole scoprire i segreti per distruggere uno scudo, per costruire la chiave ed accedere al suo segreto, per arrivare al suo uomo, al suo amore segreto, al segreto del suo amore. Non aveva mai provato l’amore segreto, quello che fugge, che si nasconde dalle emozioni e dalle responsabilità. Eva non ha paura, è temeraria, adora qualsiasi lotta. Eva e Mattia hanno un segreto che nessuno scoprirà mai. Il corpo di Eva gli appartiene, lui lo sa, ma anche questo è il loro segreto. Lei aspetta, sicura e consapevole che la forza dell’amore, quello vero, quello importante, il suo amore “piccolino”, può arrivare ovunque, aprire qualsiasi porta, distruggere qualsiasi scudo. La fuga è un atteggiamento, calcolato, scontato, voluto, non vero. Cambierà, sicuramente anche lui si scioglierà, avrà voglia di lei, dei suoi baci, delle sue carezze e del calore del suo corpo intorno a lui, avrà voglia di penetrarla, di baciarla e di averla. Sfogare tutto il suo amore e la sua passione, ridere felici, rilassare ogni parte del corpo. Ricevere e dare. Amore, desiderio, voglia. L’ascensore è sceso, è arrivato a terra, si è fermato. Per ora non riparte, non oggi. Mattia ha deciso di fermarsi, adesso non la vuole. Forse è un momento, cerca di convincersi Eva. Lei è a terra, ma sicura che ben presto, insieme, prenderanno di nuovo questo ascensore segreto, che finalmente li porterà in alto, fino a raggiungere quello che il cuore reclama, il corpo desidera e la testa fortemente vuole. L’amore.


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30.07.2017