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Il colore come condizione del viaggio artistico

L’acquisizione del colore. Santina Pellizzari

Giancarlo Calciolari

Il contributo di Santina Pellizzari è quello della pittura integrale, della pittura cattolica, nel senso che non applica il principio del terzo escluso, e ciascun elemento dell’esperienza è degno e entra nella parola, nella pittura, nella poetica di vita. Anche il dolore, l’inquietudine, l’inconciliabile. Anche la tranquillità, la serenità, la felicità.

(24.08.2005)

Oltre l’alfabetica pittorica, che costituisce il cerchio magico e ipnotico dell’imitazione che insegue l’originale, Santina Pellizzari viaggia lungo la cifratica del colore, senza più l’algebra e la geometria del colorismo. La cifra del colore: qualità della pittura che trova la sua condizione nel colore della vita, talvolta specchio, punto di caduta, tal’altra sguardo, punto di fuga, e tal’altra ancora voce, punto d’oblio e punto d’astrazione.

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Santina Pellizzari, "Senza titolo", 2005, tecnica mista su tela

Occorre che il colore s’instauri come condizione del viaggio dell’artista. E come lo si nota? Quando nell’opera nessun punto è situabile, significabile, pieno. Quando l’opera non è specchio sociale né punto di vista domestico né propaggine della vox populi. E questa è la via delle opere di Santina Pellizzari. Il colore è acquisito come omphalos, il cui punto vuoto è anche scrittore (per Leonardo la pittura è la più alta forma di scrittura) e la sua scrittura si svolge in un processo di astrazione, che procede sì dalla difficoltà - che non offre nessuna mediazione alla lettura facile - e giunge ciascuna volta alla semplicità. Ciascuna opera è compiuta, conclusa e la galleria delle opere è il racconto dell’esperienza originaria dell’autrice.

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Santina Pellizzari, "Confusione mentale", 2005, tecnica mista su tela

Il contributo di Santina Pellizzari è quello della pittura integrale, della pittura cattolica, nel senso che non applica il principio del terzo escluso, e ciascun elemento dell’esperienza è degno e entra nella parola, nella pittura, nella poetica di vita. Anche il dolore, l’inquietudine, l’inconciliabile. Anche la tranquillità, la serenità, la felicità. E le citazioni valgono come testimonianza e restituzione del testo della pittura: da Kandinskij a Pollock, da Vedova a Afro.

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Santina Pellizzari, "Rosso energia", 2005, tecnica mista

Santina Pellizzari è nata a Crespadoro (VI) nel 1948, diplomata nel 1968 all’Istituto d’arte "N. Nani" di Verona, vive e lavora a S. Stefano di Zimella (VR) come insegnante di educazione artistica nella scuola media.
Ha partecipato al primo concorso di pittura nel 1970 e successivamente a più di 60 mostre collettive e 7 personali. La tecnica prevalentemente usata è acrilico, garza e altri materiali.

Giancarlo Calciolari, direttore di "Transfinito".


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24.01.2017