Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

Analisi di un luogo comune

Ipotesi George W. Bush

Viktor Torkhov

Esplorando un luogo comune, e dissipandone la fantasmatica che ne sta alle radici,emerge forse un altro insegnamento.

(1.08.2003)

All’Istituto Steklov di San Pietroburgo ho studiato anche geometria differenziale e algebra della geometria, in particolare la ricerca del polinomio che sia in grado di distinguere un nodo dall’altro. Sossinskij ritiene che non lo si troverà mai, la questione è una fiction che non porta da nessuna parte.

In effetti, già con il nodo triviale, quasi lo zero nell’impossibile classificazione o enumerazione dei nodi, ossia il cerchio, l’anello, che in assenza di spazio è anche banda di Möbius, è anche anello toroidale sgonfiato, l’archiviazione del caso nota come dimostrazione non riesce.

JPEG - 151.2 Kb
Christiane Apprieux, "Assioma d’oro", 2008

Che cosa permetterebbe il polinomio del nodo? Di passare dall’uno all’altro, permetterebbe di formalizzare algebricamente l’operazione successore, ovvero la generazione dei numeri a partire da n+1, con esclusione dello zero e dell’uno, dove lo zero non avrebbe successori e l’uno non succederebbe allo zero.

Solo la cifrematica di Armando Verdiglione, per un suggerimento fattomi da Giancarlo Calciolari, indaga la questione del padre come zero nella parola e la questione del figlio come questione dell’uno nella parola. Quindi abbiamo che il padre non ha successori e il figlio non ha predecessori.

Le implicazioni di vita sono incommensurabili, come l’intervallo che c’è tra lo zero e l’uno, mai varcato da nessuna logica matematica. Una prima implicazione è che è inutile che i figli uccidano i padri per succedere loro, il risultato è il suicidio del figlio, anche quello di Smerdjakov rispetto al babbo Karamazov. Eppure sono legione i figli che uccidono i padri e anche l’intera famiglia perseguendo il sogno di succedere al luogo-tenente dei soldi e delle donne.

E con questo siamo già nella "messa", nella partita di vita, senza più neanche l’ombra della pre-messa logica. Questo è il modo di introdurre l’ipotesi di George W. Bush, meglio nota nel settore psicanalitico come l’ipotesi del cane, senza stabilire nessuna connessione irrispettosa tra Bush è l’animale. La domanda è la seguente: può un cane governare il pianeta? E il cane in questione, solo provvisoriamente, è il cagnolino nero che si porta a spasso il presidente degli Stati Uniti.

Gli assiomi da analizzare sono due: l’animale totemico nella teoria di Freud e l’idea che gli Stati Uniti diano la direzione al pianeta.
Freud, analizzando i casi di totemismo nei bambini e negli adulti, ossia le fobie degli animali, dal bambino dei cavalli all’uomo dei topi, trova quale posizione logica occupa l’animale totemico nel dire di ognuno: la posizione di sostituto del padre messo a morte. I figli parricidi (reali, immaginari o simbolici) mettono l’animale al posto non del padre ma del padre negato nella parola. La questione del padre (e non paterna) è la questione del funzionamento dello zero, del nome, dell’autore, della responsabilità, della legge.

Ora, nel caso del presidente degli Stati Uniti d’America, ci sono i termini del totemismo e dell’irresponsabilità nel porsi come figlio e non come padre, nel senso che se si ponesse come padre non ci sarebbe il cane come feticcio, e non ci sarebbe mai stato nessun episodio di guida in stato di ebbrezza. E sempre attenendoci a Freud e allo statuto logico dei figli irresponabili e incapaci, essi imitamo la voce dell’animale totemico, i gesti e si travestono con la sua pelle. Ma non sono animali totemici.

Quindi, rispetto all’assiomatica freudiana, si può rispondere che il cane non governa il pianeta, perché già non governa gli Stati Uniti. Solo l’animale totemico (che non è il cane che si porta a spasso George W. Bush) governa gli umani. In che modo? Con l’ideologia del cane, che non data dall’era moderna. È il cinismo. Il canismo. E l’ideologia è sempre attribuita all’Altro. Cani sono gli altri. Da qui anche la definizione di alcune nazioni come Stati canaglie. E anche il massacro dei cani cattivi per il trionfo del cinismo della ragione di dominio planetario.

Inoltre l’animale totemico non è il sostituto del padre. Lo zero è originario, e resta intoglibile. Infatti ogni impero è decaduto, per esplosione o per implosione, dal di fuori o dal di dentro. Quindi gli Stati Uniti, malgrado il cinismo della maggioranza compatta e ben ordinata (sono termini dell’insiemistica e non delle teologie politiche), non sono governati nemmeno dall’ideologia del cane. Si tratta di tentativi impossibili di padronanza sulla vita, sugli altri e anche su di sé.

L’impero comunista è decaduto dopo settant’anni, e solo qualche logico come Zinov’ev ne aveva profetizzato il declino. Purtroppo milioni di persone sono morte per un postulato algebrico sulla vita, senza neanche l’occasione di riscontrare che la sensazione di irrealtà del sistema in cui hanno vissuto era autentica. E ciò che resta non è la scrittura sterminatrice di Lenin o di Stalin, ma le opere di Kandinsky, di Bielutin, le poesie di Maiakovskij, di Bella Achamadulina.

Non è il caso di analizzare il secondo assioma, quello che gli Stati Uniti siano il governo della terra. Proprio dopo l’11 settembre è impossibile pretendere che gli Stati Uniti siano l’impero del pianeta. Quali sono i criteri di valutazione dell’imperialismo? L’armata, la vendita delle armi, la popolazione? Occorrerebbe formalizzare un’assiomatica. E ancora si rischierebbe di non riuscire a valutare la differenza, per esempio, degli Stati Uniti dalla Cina, o dall’India.

Inoltre, questi criteri sono logici e non pragmatici, mentre le nazioni andrebbero valutate con criteri pragmatici. C’è una distinzione immensa tra una costituzione e il suo rispetto e la sua applicazione. E il logico Gödel all’esame per ottenere la nazionalità americana trovava nella costituzione degli Stati Uniti un paradosso logico per il quale anche in America poteva accadere un episodio come il nazismo. Il pronto intervento di Einstein ha fatto passare l’amico per un burlone; e così Gödel ha avuto comunque la sua cittadinanza.

Ciascuno va in direzione della qualità. Non c’è nulla contro questo o quello stato, questa o quella religione, questo o quel leader. Perché andare contro qualcuno o contro qualcosa, o anche contro il proprio tempo, vale a eliminare la responsabilità dal proprio itinerario di vita, e quindi corrisponde al tentativo di mettere a morte lo zero, il padre, il nome, e di animalizzarsi e dire che cane è sempre l’Altro; e nell’Altro ci si trova a descrivere il proprio pessimo autoritratto.
Nessun cane può governare il pianeta terra. Anche se ogni cane ci prova. Ciascun paese si trova coinvolto in direzione della civiltà.

Traduzione dal russo a cura di Claudia Weiss Apreksin e Alekseij Apreksin.

Viktor Torkhov,logico. Vive e lavora a San Pietroburgo.

Prima pubblicazione: agosto 2003.


Gli altri articoli della rubrica Logica :












| 1 | 2 |

6.10.2016