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L’autore di "Q" è uno pseudonimo multi-uso liberamente adottabile

"Q" di Luther Blisset

Andrea Beggio

La critica ha considerato Q un ottimo romanzo e gli ha attribuito ottime recensioni da parte di autorevoli giornalisti.

(1.05.2002)

Q è un romanzo ambientato nel periodo storico risalente agli anni delle riforme della Chiesa, dell’avvento di Lutero e la moltitudine di seguaci ed oppositori che il suo pensiero ha prodotto.

Il racconto si svolge nell’arco di trent’anni, esattamente dal 15 Maggio 1525 fino al Natale dell’anno 1555.
Durante il racconto il protagonista viaggerà tra varie città della Germania, dell’Olanda, dell’Italia ed infine, arriverà fino ad Istanbul.

Q, in realtà, ha due protagonisti. Uno in prima persona, il narratore della storia, il personaggio che si accomuna a tutti i vari predicatori che nascevano nel periodo e che lotta sempre contro la Chiesa ed il potere, detenuto per l’appunto dalla Chiesa, dai re e da alcune famiglie di potenti. L’altro protagonista si rivela per lo più attraverso un rapporto epistolare con Carafa, persona di estrema influenza e potere all’interno della Chiesa, fino verso la fine del romanzo quando anch’egli esce allo scoperto.
Il romanzo può essere suddiviso in tre parti.

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Matteo Ruffo, "Senza titolo"

Nella prima parte viene narrato dettagliatamente il periodo storico in cui il romanzo è ambientato, vengono descritte le varie battaglie da parte dei contadini, guidati dai vari predicatori che si susseguono, contro il potere dei re e della chiesa.

Il protagonista si accomunerà ai vari predicatori, lotterà per loro, in una lotta che porterà ad izzare il popolo ma che si rivelerà vana, perchè si scontrerà con eserciti più formati (gli eserciti dei re e del papato) e che ha quindi come destino la sconfitta e l’uccisione del predicatore del momento, la successiva fuga del Nostro in un’altra città, con il nome di un amico morto durante la battaglia.

Durante questa prima parte il co-protagonista viene indicato come l’occhio di Carafa, cioè seguirà tutti questi eventi e li guiderà attraverso le istruzioni di Carafa, che egli terrà costantemente informato sul succedersi tramite un rapporto epistolare.

Queste continue fughe portano il protagonista principale alla conoscenze di varie persone, fino quando giunge ad Anversa e conosce un certo Eloi ed un certo Gotz. Siamo nel 1538 e qui inizia la seconda parte del romanzo.
In questa seconda parte il protagonista mette in piedi assieme agli altri due personaggi sopracitati un raggiro ai danni della più potente famiglia di bancari dell’epoca: i Fugger.

La truffa si basava sulla falsificazione delle lettere di credito corrisposte dalle banche dei Fugger al posto del denaro, attraverso la loro messa in circolazione attraverso un’attività di copertura. La truffa è in realtà qualcosa di molto più grande del solo guadagnare denaro da parte dei truffatori perchè dietro poche famiglie di potenti ed i loro soldi, ed i Fugger in quel periodo erano i più potenti, si reggevano in piedi tutti i vari re, ed anche, e soprattutto, la Chiesa. La screditazione delle lettere di credito tramite la loro falsificazione avrebbe messo a rischio tutto il sistema dell’epoca.

Nella terza ed ultima parte del romanzo, il protagonista verrà coinvolto nella stampa clandestina e nel successivo tentativo di diffusione di un romanzo, Il Beneficio di Cristo, che la chiesa aveva scomunicato. È così che tra varie avventure e vari cambiamenti, non ultimo l’elezione di un nuovo Papa, i due protagonisti, il principale e "l’epistolare" arrivano ad incontrarsi e ad aiutarsi. La fine del romanzo vede il protagonista principale fuggire ad Istanbul.

Il romanzo è molto scorrevole nella lettura, coinvolge fin dall’inizio e crea una tensione crescente anche grazie a queste tre parti in cui è suddiviso. Dietro tutto il romanzo c’è un filo conduttore che indica come il potere fosse in mano alla Chiesa, capace di creare e disfare a suo piacimento. Con essa si alleano le famiglie che contano creando una rete di potere capace di guidare le elezioni di un re e di deciderne la sorte.

Il racconto storico diviene di grande attualità se si considera come a tutt’oggi la chiesa ed alcune persone siano in grado di condizionare il destino di interi popoli.
Q parla di Lutero dimostrando come esso sia stato solo uno tra i tanti predicatori del momento, probabilmente colui che ha dato il là ad una serie di rivolte contro la chiesa e le sue idee ma anche quello che maggiormente alla fine si è sottomesso alla volontà della chiesa stessa, visto che chi osava sfidarla si ritrovava morto.

Ma ciò che veramente colpisce di Q è per l’appunto la sua attualità. Se lo vediamo con quest’ottica notiamo le molteplici similitudini tra il mondo di allora ed il mondo di oggi.

Chi c’è dietro quasi tutte le guerre della storia? Possiamo ritrovare dei Lutero o chi per lui al giorno d’oggi? Ci sono dei Fugger anche adesso?
Penso che anche il mondo di oggi sia indissolubilmente legato a delle famiglie di potenti (i Fugger di allora) che indirizzano e creano i vari mercati, che possono creare dei governi grazie al loro appoggio agli stessi ma che possono deciderne anche la fine semplicemente togliendo il sostegno concesso loro in un primo momento.

Anche queste stesse famiglie si basano però su ingranaggi molto delicati che possono incepparsi con un piccolo granello di sabbia, creando instabilità in tutto il mercato.
Dietro tutto questo, e sempre celato da una maschera di bontà e di caritatevolezza, c’è una potenza che resta sempre in piedi, con questo o con quel governo, con questi potenti o con altri pronti a sostituire gli attuali, ed è la Chiesa.

Le maggiori guerre della storia sono sempre state causate da motivi religiosi, anche se spesso si cerca di negarlo adducendo futili cause, e Q racconta di tante battaglie scatenate per l’appunto dalla Chiesa contro tutti coloro che provavano a mettere in dubbio la parola della chiesa stessa e che cercavano di aprire gli occhi alla gente con idee nuove.

La chiesa ha guidato la storia, ha imposto le sue idee orientando tante scelte e tanti cambiamenti. In Q la chiesa viene inneggiata come l’unica e vera potenza, ci mostra come essa sia sempre presente ed attraverso vari funzionari sia sempre in prima persona a guidare tutte le decisioni più importanti, fingendosi spettatore, ma in realtà avendo già deciso l’esito!

Non è per caso così anche oggi?
Il racconto sottolinea come la chiesa sia pronta a vere crociate contro coloro che cercano di diffondere idee (Il Beneficio di Cristo) che vanno contro le proprie, non avendo scrupoli per ottenere ciò che vuole.

La domanda torna spontanea: non è per caso così anche oggi?
Questa è solamente una lettura di Q, che può anche essere solamente letto come un’ottima storia di spionaggio, ricca di colpi di scena, capace di tenere sulla corda il lettore e di invogliarlo nella lettura per scoprire il seguito di ogni capitolo, per capire cosa succederà subito dopo.

Sicuramente è un libro che merita d’essere letto , anche perchè può essere una lettura semplice se si cerca un bel romanzo d’azione, ma anche impegnata se si cerca qualcosa oltre le righe.

Luther Blisset, Q, Einaudi, Torino 2000, pp. 677, €14,46.

Nota sull’autore:
L’autore di Q è uno pseudonimo multi-uso liberamente adottabile.
Per Einaudi Stile Libero ha già pubblicato Totò, Peppino e la Guerra psichica.
Gli autori di Q hanno cessato di pubblicare con lo pseudonimo Luther Blisset ed inizieranno delle nuove pubblicazioni con il nome Wu-Ming.
Q ha ottenuto molto successo ed è in corso di traduzione in buona parte d’Europa.
La critica ha considerato Q un ottimo romanzo e gli ha attribuito ottime recensioni da parte di autorevoli giornalisti.

Andrea Beggio, psicologo. Vive e lavora a Vicenza.


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30.07.2017