Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

A proposito del romanzo "I ribelli"

Sándor Márai. Teoria impossibile della ribellione

Roberto Dolci

Ecco un brano di Sándor Márai tagliato dalla riscrittura del romanzo e pubblicato dalla curatrice e traduttrice Marinella D’Alessandro: "Un giorno, forse molto lontano, descriverò tutto quello che ho visto e sentito finora nel corso della vita, i miei pensieri, tutto, in un unico grande libro".

(1.10.2002)

I ribelli di Sándor Márai (Adelphi, 2001, pp. 275, € 14,46) non è solo il romanzo di una banda di giovani verso la fine della prima guerra mondiale, è anche l’affresco della vita nell’Ungheria di quell’epoca. E gli altri attori della storia risultano in rilievo proprio nel confronto impossibile con i giovani ribelli.

La mitologia del ribelle viene da lontano, dalla rivolta degli schiavi. E più recentemente attraversa l’ideologia pagana nei suoi compromessi con la mentalità slava e la mentalità tedesca. Da Dostoevskij a Jünger.

Scrive Márai che i ribelli hanno ricordi comuni e sono spinti dallo spirito della rivolta in "un mondo incomprensibile e improbabile esattamente come il loro mondo, e altrettanto incosciente e bugiardo". Márai ha già acquisito che la banda dei ribelli è fatta a immagine del sistema sociale delle bande.

JPEG - 202.5 Kb
Hiko Yoshitaka, "Leggere Alexandre Grothendieck", 2007

I ribelli costituiscono una banda quale caricatura delle bande che governano il paese. E la banda dei ribelli si riflette per un attimo nella proliferazione delle bande, quasi che si potesse dire "a ognuno la sua banda", anche perché si può fare banda da solo. Tale è l’agire del calzolaio, padre uno dei ribelli, quello che spera nel salto di classe.

Banda che conferma ogni convenzione. Il ricco bello e intelligente, il povero coltissimo e che resterà povero e che per restarlo tradirà la sua povertà sino a suicidarsi.
Marai è un maestro delle passioni? La banda in effetti è sempre mafiosa, sempre passionale.

Qual è la più autentica delle passioni, la passione gregaria, quella a fare banda, a fare branco; senza mai interrogarsi se la pulsione, la forza, la virtù - completamente assente nel romanzo - non dissipi proprio quel sistema delle passioni che è la banda.

Quello che tiene insieme un gruppo di adolescenti in rivolta contro tutto e pronti a tutto è la passione, la funzione animale del branco. Sino a farsi vittima, capro espiatorio, sempre sperando di divenire un giorno il capro premiato.

La materia del romanzo di Sandor Marai è offerta dalle vicissitudini di una banda, come i giovani componenti stessi si definiscono, nella primavera del 1918, in una cittadina dell’alta Ungheria lontana dal fronte, apparentemente sonnecchiante e tranquilla e invece più che sfiorata dalla guerra, con i suoi invalidi e con i suoi padri assenti, sempre a combattere una guerra che non sarà mai intellettuale.

La rivolta contro i grandi vale a scimmiottarli, a caricaturarli. Dichiarano guerra al mondo non sapendo che l’hanno già persa. Infatti nei giochi pericolosi che creano è implicita la disfatta. E così sarà. Non perché è andata male e avrebbe potuto andare bene, ma perché la rivolta è un aspetto della gnosi della guerra, della sua presunta conoscenza , e è l’altro nome della disfatta.

E i personaggi in cerca di autore lo trovano, il presunto autore, nella persona di un oscuro commediante, che recita la commedia di se stesso.
Tra colpi di genio e colpi di idiozia.
I ribelli sono apparentemente meno "forti" dei demoni; eppure si tratta della stessa questione delle vicissitudini della pulsione gregaria, se esistesse.

In Totem e tabù di Freud i figli in rivolta uccidono il padre e erigono l’animale totemico al suo posto. E ritualmente uccidono l’animale e coprendosi con la sua pelle danzano ebbri imitando la voce dell’animale sacrificato.

Ogni lettore sa che il romanzo andrà a finire male. Perché? Forse, implicitamente, ognuno ha imparato il discorso della morte e sa come sia altrettanto facile fare profezie di morte. D’altronde quasi nessuno scrive la vita di chi procedendo dal bene e dal male come ironia estrema giunge all’approdo di qualità, e non più all’omicidio e al suicidio.

Ecco un brano di Sándor Márai tagliato dalla riscrittura del romanzo e pubblicato dalla curatrice e traduttrice Marinella D’Alessandro: "Un giorno, forse molto lontano, descriverò tutto quello che ho visto e sentito finora nel corso della vita, i miei pensieri, tutto, in un unico grande libro".

C’è da chiedersi che cosa sarebbe la letteratura qual’ora i grandi "descrittori" non affrontassero più quello che hanno visto e che vedono e si esponessero a divenire scrittori dell’ascolto. Scrittori dell’esperienza in atto e non più descrittori.

Roberto Dolci, scrittore, giornalista, vive e lavora a Berlino dal 1995.


Gli altri articoli della rubrica Letteratura :












| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | ... | 20 |

19.05.2017