Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

La letteratura come scienza di vita

Giuseppe Pontiggia

Giancarlo Calciolari

Un saluto a Giuseppe Pontiggia, l’immortale.

(1.07.2003)

"O lo scrivi tu o lo scrivo io!" mi ha detto Giuseppe Pontiggia. Ora non mi resta che scriverlo il romanzo del cuoco balbuziente, tenendo conto delle indicazioni che mi ha dato "Peppo", come si firmava nelle lettere.

Per la stima infinita che avevo per il suo lavoro di scrittore e di intellettuale, dopo le interviste volgevo il "tu" della conversazione nel "lei". Solo dopo quattordici anni, in quella che oggi risulta un’intervista inedita, avevo lasciato il "tu".

E siccome le sue risposte talvolta restavano in sospeso per via di altre precisazioni che intervenivano, gli avevo chiesto di completarle, perché si trattava della sua lettura di filosofi e di psicanalisti.

Adesso mi toccherà inventare per portare l’intervista all’edizione: ovvero mettere la virgola dove Giuseppe Pontiggia l’ha messa, parlando.

Occorrerà attenersi al modo intellettuale di quell’intervistatore per il quale aveva manifestato gratitudine, nel diario sul "Sole 24 ore" in una nota datata 27 luglio 2002. Io l’avevo intervistato poco prima, ma si trattava di un altro, anche perché la scritttura di Giuseppe Pontiggia giunge all’apologo, alla favola e non ha più nulla della cronaca di un presunto fatto :

JPEG - 43 Kb
Hiko Yoshitaka, "Il dolore", 2000, pastelli a olio su carta, cm 23x30

"Nelle interviste ti può capitare di tutto. Anche che siano piacevoli, perché l’intervistatore conosce il tema, ha pensato alle domande, ne trova al momento di utili, e poi corregge e migliora, quando trascrive, certe tue risposte un po’ tortuose. Gratitudine. Riconoscersi però nel testo (riconoscere soprattutto il proprio tono, che è decisivo per il senso di ciò che si dice) è abbastanza raro.
C’è comunque un caso limite. Che non è la tua caricatura involontaria, tu che dici cose irresponsabili che non hai mai detto né pensato. Ma l’opposto. Tu che dici cose interessanti che non hai mai detto. A volte da queste risposte puoi imparare. E il loro autore, che non sei tu anche se non sai bene chi sia - un essere anfibio, una intersezione, una voce virtuale - forse meriterebbe un’intervista a parte."

Un saluto a Giuseppe Pontiggia, l’immortale.

Giancarlo Calciolari, direttore di "Transfinito".


Gli altri articoli della rubrica Letteratura :












| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | ... | 20 |

14.02.2017