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Finalmente anche in Italia "Il favoloso destino di Amelie Poulain"

"Benvenuta Amelie!"

Claudio Delbianco

Uscito in Francia nella primavera scorsa, è riuscito a calamitare l’interesse di tutta la nazione trascinando letteralmente al cinema 8 milioni di francesi.

(21.05.2002)

Arriva finalmente in Italia l’atteso film di Jean-Pierre Jeunet Il favoloso destino di Amelie Poulain sugli schermi dal 25 gennaio. Saremo probabilmente gli ultimi a vederlo, dopo l’enorme successo che ha riscontrato un po’ in tutto il mondo.

Uscito in Francia nella primavera scorsa, è riuscito a calamitare l’interesse di tutta la nazione trascinando letteralmente al cinema 8 milioni di francesi. Sbarcato in Gran Bretagna all’inzio dell’estate scorsa con il titolo di "Amelie" e con un operazione di marketing ridotta al minimo, la pellicola ha suscitato un vasto interesse tra il pubblico inglese che ne ha decretato un grande apprezzamento.

Quello che ha destato stupore invece è stato l’enorme interesse per questa "eroina francese" sia negli Stati Uniti e che in Canada, dove il film ha stracciato i precedenti successi ottenuti da pellicole di un certo valore quali La vita è bella di Roberto Benigni" e Wo hu can long (Crouching tiger, hidden dragon) di Ang Lee, entrambe poi premiate con l’Oscar.

Neysa Grassi, "03florence", 1997

Ma per coloro che hanno già visto il film questi freddi dati statistici non sono una sorpresa ed erano più che prevedibili, non certo per il regista Jean-Pierre Jeunet, il più sorpreso da tanto successo e da tanto clamore.
"Il mondo, mai come in questo momento" - ha aggiunto in una conferenza stampa - "ha bisogno di messaggi di pace, di sentimenti sinceri, di finali a lieto fine...

Amelie (interpretata magnificamente da Audrey Tautou) con la sua semplicità, con il suo candore, ma soprattuto con la sua positività riesce a condensare il tutto regalando allo spettatore l’allegria, la speranza e quasi la sensazione che possiamo rendere tutti noi, con un po’ di volontà e ottimismo, un mondo migliore".

Ma il film non è solo sentimento e buon manierismo, ci teniamo a sottolinearlo.... È un incredibile contenitore di trovate, di attimi di vita e di storie, che sviluppate separatamente, avrebbero potuto benissimo a dar vita ad altri cinque film...

Non anticipiamo nulla di quello che la stampa di mezzo mondo ha già detto e commentato a proposito del film...non ha senso anticiparne la trama, che a nostro giudizio guasterebbe quella sana sorpresa che lo spettatore ha diritto di godere in sala.

Aggiungiamo solo che questo film merita ampiamente apprezzamenti e premi... I primi sono arrivati copiosi da tutto il mondo... L’Oscar, per il quale si candida autorevolmente a scapito della pellicola di Moretti "La stanza del figlio", dovrebbe sancirne la definitiva consacrazione.

Il favoso destino di Amelie Poulain (Le fabuleux destin d’Amélie Poulain) regia e sceneggiatura di Jeann-Pierre Jeunet, con Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Rufus, Yolande Moreau, Artus de Penguern, Urbaain Cancelier, Maurice Benichou, Dominique Pinon.
(Francia) 122 min.

Claudio Delbianco, giornalista, lettore di cinema. Vive e lavora a Londra.


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23.01.2019