Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

Scommetto

Francis Pagano
(15.09.2015)

Io, tu, lui, noi, sono ancora soggetti, sono ancora personificazioni. Io, tu lui, noi, sono l’autostrada del giudizio, della crisi, dove l’altro è tolto. Oppure secondo il diritto canonico io, tu, lui, noi sono ammessi come non ammessi, seguendo anche i principi aristotelici. Principio d’identità, principio di non-contraddizione, principio di esclusione. Il terzo escluso.

Io, tu, lui, noi, sono le persone del soggetto. Doppiandosi su se stesse io, tu, lui, noi, perseguitano quel soggetto più o meno sociale, più o meno competente, accodandosi così all’iniqua schiera.

Il fantasma di persecuzione è il fantasma paranoico. Il fantasma nella ripetizione, nell’immagine senza taglio.
Altra cosa l’opera di Lucio Fontana, dove la grammatica e la logica, la persona e il soggetto, nell’atto, vengono scardinati.

Non c’è più geometria e non c’è più algebra della paura, del fantasma di padronanza. Non c’è più fantasma, nell’atto di parola, capace o meno di governare. Non c’è più matematica o geometria del fantasma.

JPEG - 37.2 Kb
Opera di Hiko Yoshitaka

L’immagine è trasformazione. Il fantasma è trasformazione.
L’immagine economica e l’immagine finanziaria sono il modo dell’apertura originaria. Sono il modo dell’opera, l’immagine è condizione dell’opera. Altrimenti c’è l’immaginario comune, sociale, universale, dove l’economia si pianifica investendo i risparmi, e la finanza diventa tattica, investendo anche i capitali.

[…] il marginale, investito dal macchinismo della morte, può trovare il suo funzionamento estremo: è il fuori che dà il posto all’economia del discorso, che lo fa funzionare, che apre il principio di ogni emergenza, dispone l’ordine della necessità (e la necessità dell’ordine)1. Il marginale e la festa vivono lo stesso privilegio e lo generano.

La materia non semiotizzabile. Armando Verdiglione

Io, tu, lui, noi sono punti. Io, tu, lui, noi, sono punti di fuga, punti di caduta, punti d’oblio, punti vuoti. Secondo la logica stigmatica, particolare, specifica, che non richiede la prima o la seconda persona o il relativo possesso. Poiché il possesso è sempre relativo. Io, tu, lui, noi, non sono più pronomi possessivi, da incolpare o penalizzare. Non c’è più persecuzione o perseguitato. Non c’è più persona, né personalità carnefice, non c’è più carnefice, governatore o stato carnefice. Non c’è più spazio del carnefice, perché non c’è più carneficina. Il sito, il luogo, il posto, la località, in questo senso non ci sono più. Non c’è più geometria della terra.

Noi concludiamo all’assenza di metria, di misura della terra. La terra è senza misura, senza metri. Non c’è metro ancora da dare alla terra.

Il metro e la terra non sono concetti. Non c’è più concetto di metro, e non c’è più concetto di terra. Leggiamo Leonardo da Vinci e apprendiamo le proporzioni, le relazioni, le dimensioni. L’oscurità e la luce e non già lo sfumato. La sfumatura sociale che è un altro modo per dire compromesso sociale.

L’oscurità e la luce, aritmetica e geografia. Il ritmo dell’oscurità, i punti, e la grafia dei colori, le linee visuali. Questo ricrea il pittore, lo scienziato, lo scrittore, il capitano.

Questi gli impersonaggi, le non persone, il non delle persone. Il principio senza più autorità e senza più moralità. Senza più l’idea, quindi il concetto di tempo.

Il concetto di tempo è concetto di rappresentazione di inizio e fine del tempo nel discorso scientifico. Nel discorso occidentale. Nel discorso economico e finanziario, nella logica della domanda e dell’offerta.

Non c’è più uso e abuso nell’offerta. Non c’è più usura dell’offerta, poiché l’oggetto è a perdere. De Rerum Natura.
Senza sito, senza spazio, senza situazione naturale. L’uso e l’abuso non sono situazioni naturali. L’offerta non avviene naturalmente, ma secondo la relazione.

La logica delle relazioni non è relativa. Non è relatività! Domanda e offerta sono il filo e la corda del tempo, nell’estremo. Uso e abuso, magia e ipnosi sono senza dove. Senza luogo, senza criminologia, senza logos, devono stagliarsi circa il fare, e non già rispetto il soggetto.

Non c’è più soggetto abusato o soggetto usato, non c’è più oggetto abusato o oggetto usato.

Scommettendo, si precisa la prova di riso e la prova di verità, altrove.

Francis Pagano

16 Agosto 2015


Gli altri articoli della rubrica Strategia :












| 1 | 2 |

6.10.2016