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Il luogo comune teme la libertà della parola

Fraintendimento, malinteso, verità

Giancarlo Calciolari

Noi, poeti senza più apposizione né opposizione alle convenzioni - ovvero ciascuno che si trovi in un itinerario artistico, culturale, imprenditoriale e scientifico - non cerchiamo i proventi e i vantaggi della pincopallineria.

(15.11.2001)

Il luogo comune non si confronta con nulla : non ha interlocutore e parla con doppi di se stesso.

Chi non sta alla convenzione del gioco comune viene eliminato. Quindi dire che il luogo comune confrontato non solo al dizionario dei luoghi comuni, come quello scritto da Flaubert, ma alla loro analisi esclude qualsiasi scheggia di lettura è un eufemismo.

Il luogo comune non si confronta proprio. Lo sciocchezzaio si riflette in un palazzo di specchi e vede solo la sua stupidità spacciata per scienza.

Il luogo comune teme la libertà della parola, perché qualsiasi parola, persino un fonema, un semantema, un monema, avvierebbe l’itinerario intellettuale, quello che scontatamente è dato per escluso, a favore di una vita sociale presunta "naturale".

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Hiko Yoshitaka, "Imperium n. 2", pastelli a olio su carta, cm 23x30

Il luogo comune può appropriarsi di formulazioni intellettuali e le riduce a ulteriori luoghi comuni : può dire che gli uomini non ammettono chi fa, solo per stroncare meglio chi fa, chi parla, chi scrive in modo non luogocomunista.

E la non conformità al luogo comune viene avvertita come assenza o mancanza di una giusta educazione. Così l’assenza di pensiero prova e riprova, anche inquisendo e torturando e bruciando (come nel caso di Giordano Bruno), a insegnare quei luoghi comuni che tanto mancherebbero all’Altro per farlo identico a tutti quanti.

L’obiezione rivolta al ricercatore, creando una formula per l’appunto mai coniata dal ricercatore stesso, come l’accusa a Freud che "tutto è sessuale", o l’accusa rivoltaci che "tutto è psichico", come a dire che il ricercatore farebbe di ogni erba un fascio, vale a fare di ogni fascio un’erba. Infatti l’impossibilità che "tutto" sia sessuale, psichico, intellettuale varrebbe solo per affermare che in realtà "nulla" lo sia. E se nulla è intellettuale non resta che il "tutto organico", ossia l’uomo come animale.

Il luogo comune non arriva nemmeno all’animale politico caro a Aristotele e spadroneggia con allegorie animali, lontane persino dalle bestie dell’apocalisse e dal lupo di Hobbes.

L’impero sulla vita e sull’Altro è cercata a partire dalle parole, come sa ciascun poeta. Creata la "pincopallineria" viene subito fondata la congregazione dei pincopallini e l’ordine benemerito dei superpincopallinni che si sono distinti nella difesa dell’essenza della pincopallineria. E guai a chi solo impiega il termine "pincopallineria" senza i dovuti rispetti per la congrega; in ciascun momento può essere accusato di esercizio abusivo di pincopallineria. E solo per celia: chissà chi riconoscerebbe tra i suoi l’inventore della psicanalisi?

Noi, poeti senza più apposizione né opposizione alle convenzioni - ovvero ciascuno che si trovi in un itinerario artistico, culturale, imprenditoriale e scientifico - non cerchiamo i proventi e i vantaggi della pincopallineria. Siamo attenti all’estremo malinteso, quando una cosa si rivela un’altra cosa, in una distanza infinita dal fraintendimento del luogo comune, che fraintende solo come modo per rendere comune qualsiasi questione.

La verità non viene dall’intesa sociale e non ha nulla a che vedere con il sapere comunemente condiviso. La verità è un effetto nell’itinerario intellettuale e si staglia sul malinteso. L’altro suo aspetto è il riso, che il luogo comune aborre e cerca di trasformare in risata o nella ridicolizzazione dell’Altro.

Perché il luogo comune si affanna tanto, sino a uccidere in effige o sporcandosi le mani, contro la vita intellettuale? Quale garanzia contro la morte offre l’attenersi al luogo comune? Le risposte non sono da attendersi dalla stupidità universale, sempre alla portata di ogni mano di scimmia e di ogni borsa.

Giancarlo Calciolari, direttore di "Transfinito".


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30.07.2017