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Soury, Lacan e la topologia

Patrick Valas
(14.02.2011)

Patrick Valas presenta così un breve scritto di Pierre Soury che ha pubblicato sul suo sito, www.valas.fr:


Pierre Soury era sollecitato dalla psicanalisi. Ha messo il suo sapere e il suo saper fare al servizio della psicanalisi. Ha portato letteralmente fino alla fine Lacan nella sua odissea borromeica. Pierre Soury era, come indica il suo nome, un uomo amabile. I documenti che produco qui, non li detengo per ragioni di competenze particolari nella materia.


Pierre Soury li dava a chi li voleva.


Ho lavorato in un cartello con lui del 1979 a 1981, con Gisèle Chaboudez-Pommier, Jeanne Granon-Lafont, Jacques Bensoussan, Claude-Patrick Landman e Pierre Soury . Non mi ricordo più molto bene chi fosse il “più-uno” del cartello, dichiarato all’École freudienne di Parigi.


Fare della topologia per Pierre Soury è ciò che facciamo quando parliamo, ed è per questo che l’avvenire della psicanalisi è legato a quello della topologia dei nodi, delle catene e delle superfici.


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Pierre Soury. Immagine tratta dalla copertina del terzo volume di "Chaînes et Nœuds".



Patrick Valas pubblicando sul suo sito, www.valas.fr, l’insieme delle lettere che Lacan ha indirizzato a Soury e Thomé, così le ha introdotte:


Lascio al lettore la sua lettura.


Durante l’anno 1980-1981 ho parlato molto con Pierre.


Ancora più di prima.


Mi esprimeva il profondo sconforto che provava nel non più rivedere Lacan, che non teneva più il suo seminario e non lo sollecitava più.


Aveva provato in vano a raggiungerlo, e anche al telefono Lacan si negava.


Non capiva perché. Aveva bisogno di parlargli, e voleva pure chiedergli di fare un’analisi con lui.


Ho detto a Lacan, che a quell’epoca vedevo ancora, che non capivo perché non facesse almeno un piccolo cenno a Pierre Soury. Furioso, gli dicevo, che ero costernato per ciò che accadeva: “Egli almeno non l’ha mai lasciata cadere, senza di lui la sua odissea borromeica non ci sarebbe stata e starebbe ancora sguazzando nei suoi matemi".


Lacan mi guardava, dicendo: “Oh! Lei allora! ", e partiva cercare un altro analizzante.


Alcuni anni dopo la sua tragica scomparsa, ho incontrato Michel Thomé.


Veniva a portarmi le tre opere di Pierre Soury, Catene e Nodi; ma anche il mazzo di lettere che pubblico qui.


Mi aveva chiesto di fare per lui una registrazione di tutti i momenti in cui Lacan parlava di Soury e Thomé nel suo seminario.


Michel mi diceva che aveva finito per essere esasperato dalle molestie che Lacan faceva loro subire.


Sbarcava a ogni ora, tirando pedate nella porta, perché non gli aprivano subito. Si erano appena coricati, alle 4 di mattina.


Talvolta Lacan voleva ripartire con Soury per risolvere nell’ora successiva un "problema borromeico ".


Soury diventava sempre più autoritario con lui, Michel. Bisognava fare dei nodi senza mai fermarsi.
Dopo la scomparsa di Pierre, Michel ha lasciato, come mi ha detto, i lacaniani .


Lo vedevo ogni tanto, e poi sempre meno.


Non so più dove raggiungerlo per chiedergli almeno il permesso di pubblicare questa corrispondenza, che pubblico senza il suo permesso, ma se non mi dà il permesso, ritirerò questo documento, non senza opporgli una selvaggia resistenza.


La tela è il suo luogo…


Patrick Valas


Febbraio 2008


Traduzione dal francese di Giancarlo Calciolari


[N.d.T.: Pierre Soury è stato, dal 1973 al 1980, tra i consiglieri matematici di Jacques Lacan forse il più influente. Infatti l’indagine sull’elaborazione topologica dell’inconscio richiede la lettura della sua opera. Non si può leggere l’ultimo Lacan senza Soury.


Pierre Soury si suicida il 2 luglio del 1981, all’età di trentanove anni, qualche mese prima della scomparsa per cancro allo stomaco di Jacques Lacan, il 9 settembre.


La trilogia delle sue opere, Chaînes et nœuds, è stata pubblicata dai suoi amici Michel Thomé Christian Léger, che come editori devono avere pubblicato solamente questi tre volumi: il terzo nel 1986, il primo e il secondo nel 1988. Erano annunciati altri sei o sette volumi di scritti di linguistica, logica, fisica, programmazione, filosofia della scienza e altro. Ma non sono mai stati pubblicati. Nel terzo volume ci sono gli otto documenti lasciati da Soury al momento del suicidio. Risulta inoltre l’invio di una cassa “Chaînes et Nœuds” alla biblioteca dell’École de la Cause freudienne. Non è chiaro se ci siano all’interno solamente i materiali poi pubblicati o se ci sia dell’altro, o se altro ancora sia di proprietà di Thomé e Léger.


Patrick Valas ha pubblicato le lettere di Lacan a Soury. Dalla sua testimonianza tradotta qui risulta che Thomé ha lasciato la frequentazione dei lacaniani. Forse la pubblicazione delle opere di Pierre Soury non aveva ricevuto l’interesse dovuto.


Non ci risultano lavori specifici di lettura delle opere di Pierre Soury. C’è qualche accenno negli scritti di Erik Porge e di Jean-Michel Vappereau. E ringraziamo coloro che vorranno gentilmente segnalarci l’esistenza di letture dell’opera di Pierre Soury. Nessun cenno nemmeno sul suo caso clinico e intellettuale. Solo ora abbiamo reperito la breve testimonianza di Patrick Valas. In qualche sito lacaniano si accenna a Pierre Soury come non analista e non analizzante. Il ché è inesatto, poiché era in analisi con Clavreul. Altra è la questione di voler cambiare analista.


L’École lacanienne de psychanalyse ha reso disponibili i seminari e molti altri scritti di Lacan, anche per contrastare la lentissima pubblicazione dei seminari di Lacan, stabiliti dal genero Jacques-Alain Miller , ovvero qua e là differenti dalle registrazioni audio o dalle trascrizioni di altri uditori. Proprio nel sito di Patrick Valas (cogliamo qui l’occasione per ringraziarlo) si trovano i files audio dei seminari topologici di Lacan. E c’è anche la traccia audio del seminario di ben altra data, L’angoscia (1962-1963).


Curiosamente nella serie dei seminari dell’École lacanienne è escluso quello dell’autunno del 1979, “La Topologia e il Tempo”, interrotto il 5 gennaio 1980 con l’annuncio di Lacan della “Dissoluzione”. È anche il seminario in cui interviene Jean-Michel Vappereau, non a caso lasciato in disparte dalle due “grosse” scuole di psicanalisi lacaniana, quella dei medici e quella dei normaliens.


Secondo Erik Porge siamo lontani dall’aver acquisito la portata del varco topologico effettuato da Pierre Soury.


Nello spirito di Michel Thomé e Christian Léger, Transfinito edizioni può pubblicare in italiano e in francese dei testi di lettura dell’esperienza di Pierre Soury. Si venderanno pochissime copie? A noi interessa quell’unica copia dei tre volumi di Chaînes et Nœuds che abbiamo trovato nella biblioteca del Beaubourg. E abbiamo fatto in tempo a richiederli a Michel Thomé, nel 1990.]


Gli altri articoli della rubrica Psicanalisi :












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30.07.2017