pp. 234
formato 15,2x22,8
euro 13,00
carrello
pp. 252
formato 15,2x22,8
euro 15,00
carrello
pp. 304
formato 15,2x22,8
euro 15,00
carrello
pp. 230
formato 15,2x22,8
euro 13,00
carrello
pp. 272
formato 15,2x22,8
euro 15,00
carrello
pp. 80
format 15,2x22,8
euros 9,00
chariot
pp. 118
formato 15,2x22,8
euro 10,00
carrello
pp. 230
formato 15,2x22,8
euro 13,00
carrello
pp. 226
formato 15,2x22,8
euro 13,00
carrello
pp. 192
formato 15,2x22,8
euro 12,00
carrello
In data 22/03/04 si è svolto, presso la Fondazione Basso, un seminario sul tema del biopotere in Michel Foucault; l’organizzazione dei lavori è stata curata da Giacomo Marramao ed Antonio Negri e, tra gli altri, sono intervenuti Giorgio Agamben, Massimo De Carolis, Ida Dominijanni, Emanuela Fornari, Antonella Moscati, Elettra Stimilli, Mario Tronti e Paolo Virno. Gli argomenti trattati sono stati molteplici in virtù del fatto che la concezione foucaltiana di biopotere ha funzionato da “trampolino di lancio” per l’esposizione delle nuove e personali ricerche dei partecipanti. Si è spaziato, infatti, dall’origine filologica del termine di biopolitica, nato in Francia negli anni Sessanta parallelamente alla critica allo strutturalismo, all’identificazione di argomenti centrali quali: la difficoltà (o l’impossibilità) di giungere ad una definizione ultima del concetto di vita ed eventualmente a chi spetti tale definizione, se alla filosofia, alla medicina, alla politica o alla teologia; la proposta di inquadrare le relazioni fra la vita e la politica in una prospettiva sincronica, anziché, come viene abitualmente fatto, diacronica; la possibilità che il concetto di biopolitica possa condurre al superamento dell’attuale impostazione sociale (quella cioè descritta dalla Scuola di Francoforte) sorta dalla crisi del rapporto tra realtà e ideologia, tra “struttura” e “sovrastruttura”, marxianamente intese. Non sono inoltre mancati riferimenti e confronti con altri autori quali, in primo luogo, Hannah Arendt, Karl Marx ed Alain Touraine, e questioni rimaste aporeticamente aperte, in discussione, come ad esempio: l’eventuale validità od obsolescenza dell’economia politica marxiana; l’analisi della materializzazione storica, quindi di volta in volta mutevole, del concetto di biopotere in determinate forme d’organizzazione politica; l’ipotesi di traduzione del confronto “potere-biopotere” nel confronto “potere sovrano-contropotere”; le possibili interazioni tra l’idea di biopotere ed il messianesimo.

Testo pubblicato per gentile concessione di : http://costruttiva-mente.blogspot.com/