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Politica e totalitarismo

Federico Sollazzo
(3.06.2010)

La violenza e la soppressione vengono promulgate, praticate e difese dai governi democratici e autoritari in ugual misura e la gente sottoposta a questi governi viene istruita a sostenere tali pratiche come necessarie
H. Marcuse, Tolleranza repressiva




Il totalitarismo ha, come qualsiasi altro fenomeno, una sua essenza concettuale, per giungere alla quale è preliminarmente utile muovere da una dimensione, quella politica, che, pur non rappresentandone l’essenza, ne contiene però i più vistosi ed espliciti effetti, attraverso i quali è possibile tendere a quella. I regimi totalitari hanno infatti manipolato la politica, rendendola funzionale al mantenimento del potere da parte loro, hanno, cioè, visto nella politica lo strumento privilegiato per la gestione del potere. Ovviamente, ciò non significa che il totalitarismo non investa anche campi extra- e/o meta-politici, ma che il controllo sulla vita (bios) avviene attraverso un determinato uso della politica; si palesano così i germi della foucaultiana trasformazione della politica in biopolitica, la quale non si accontenta di subordinare la libertà individuale alla Ragion di Stato (come nel machiavelliano Il Principe) né di ridurla a merce cedibile (come nell’hobbesiano Leviatano), ma pretende di far scomparire l’idea stessa di libertà(1).

Ma perché il totalitarismo ha investito così violentemente l’ambito della politica? Per rispondere bisogna ricordare che l’esperienza totalitaria affonda le sue radici nella crisi storica e teoretica della democrazia, quindi, se si vuole comprendere la genesi politica della società totalitaria, si deve chiarire la relazione che essa intrattiene con la democrazia. Infatti, non solo e non tanto dalle ceneri di Weimar, ma soprattutto dalle questioni teoriche e dalle contraddizioni lasciate irrisolte dalla democrazia, ha tratto impulso il totalitarismo.

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Federico Sollazzo, "Politica e totalitarismo"



Per gentile concessione del sito: http://costruttiva-mente.blogspot.com/

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Opera di Neysa Grassi

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30.07.2017