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Chi dà la direzione al pianeta?

Giancarlo Calciolari
(10.05.2010)

Chi dà la direzione al pianeta, oggi? L’ipotesi dell’anticristo, del male, offre la risposta, tecnicamente, nel senso di logicamente: occorrerebbe rispondere a molti quesiti. Diventerebbe un’ipotesi genetica, un’ipotesi intra-umana e ci sarebbero alcuni che avrebbero più geni del male o geni del male più agguerriti sarebbero favoriti nella gestione del potere, e quindi nel governo delle cose e degli uomini, magari anche per un’assenza congenita di etica, ovvero potrebbero non solo minacciare ma anche uccidere, come accade, senza sensi di colpa: ovvero con dichiarato cinismo, che non è mai dichiarato, ossia canismo, ossia per la presenza di cellule del male come dio animale. Il cinismo, il canismo, l’uomo cane, il dio cane, sarebbe nelle cellule. E le gerarchie del regno e del governo, degli algebristi e dei geometristi, sarebbero rispettate.


Qualsiasi ipotesi intrapsichica è genetica, ci potrebbe essere con tutt’altra teoria una pulsione aggressiva, una pulsione a uccidere, e solo per pura fantasia e vezzo di governo delle cose degli uomini (sino alla morte delle cose degli uomini) può richiamarsi a Freud, giacché la pulsione di morte di Freud è proprio quel che si oppone alla volontà, al potere, al dovere, al saper uccidere gli altri e sé.


Non entriamo negli studi universitari, nel sapere acquisito che inseguono queste versioni. L’altra ipotesi, sulla direzione, poi c’è anche l’ipotesi combinatoria, ma l’altra ipotesi è che si tratti di un addestramento, di un ammaestramento, di una causa esterna che in ogni caso forma gli umani per uccidere, per il governo delle cose e degli uomini.


Se la causa è esterna, ciascuna volta l’operazione è in atto, non è mai innata, non è mai già data, l’uomo non sarebbe l’animale, in particolare il lupo, per ogni altro uomo, ma si lupizza, in tal caso ecco l’addestramento della famiglia, della religione, dell’ideologia, della mentalità, con l’obbligo all’istruzione una grande partita verrebbe giocata dalla scuola, dagli apparati connessi alla scuola come l’edizione scolastica e dalla produzione quotidiana di informazione, termine non inesatto, che è quasi tout court, con un certo filtraggio, formazione degli umani.

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Opera di Christiane Apprieux, 2010

Potremmo appena aprire una parentesi per una semplice indagine che meriterebbe il nome stesso dell’argomento, che andiamo a trattare in breve, potremmo fare un sondaggio, non nel senso dei cosiddetti sondaggi, ma nel senso di un’incursione nella teorica e nella tecnica dei sondaggi. È pura formatazione degli umani, non sondano un bel nulla, sono creati a partire della decisione sui campioni, dalla lettura dei protocolli e dall’indagine sui campioni e si può fare vedere ciò che si vuole ai ferventi e credenti nei sondaggi.


Chi dà la direzione di vita al pianeta? La direzione intellettuale del pianeta non ha necessariamente un progetto di regno e di governo sulle cose e sugli umani; e solo per ironia qualcuno può scrivere sul governo degli umani, sul governo delle cose …


Il management: ci sono varie pseudo teorie sul governo degli umani, come si governa l’équipe, teorie universitarie mai efficaci … Mentre proviene da un’altra logica l’esperienza di équipe vincenti con un esiguo numero di partecipanti che ottengono risultati tali che nemmeno armate di milioni di persone ottengono.


Per il momento lasciamo aperta – come la lasceremo in ogni caso - la questione di chi dia la direzione intellettuale al pianeta. In direzione della vita e non in direzione circolare della morte, ci chiediamo chi governa il pianeta? Governano le oligarchie che con variazioni in quanto al numero delle famiglie o dei gruppi gestiscono il potere di ciascuna nazione? Governano le cento famiglie che hanno in mano il potere in Francia? Bisognerebbe valutare come lo perpetuano ciascun giorno, non col terrore mafioso ma con un’ideologia di appartenenza, solitamente divisa in due ideologie che conflittualmente si contendono il potere, in breve da destra e da sinistra in ciascuna nazione, quale differenza porre tra la destra, e la sinistra di ciascuna nazione, compresa l’ironia di ciò che è di destra in Italia è di sinistra in Russia e vice versa? Governano le cento famiglie in Italia, una per ogni provincia, oppure sono 10 o 12, per ogni provincia, e identificabile da cosa? Sono non certo il sindaco, ma coloro che danno i soldi, sono le banche? E’ la scala dell’offerta di soldi a seconda del ceto sociale? Sono così libere da governare indipendentemente dal movimento dei ceti sociali?


Non entriamo ancora nei dettagli, potrebbero poi portare all’analisi di cui è ghiotto per esempio “Le Monde diplomatique”, ovvero sulla specificità di ciascuna nazione rispetto all’economia, alla finanza, alla cultura, alla religione, all’arte, all’ideologia, alla qualità. Governano mille famiglie in Italia?


Potremo dare una nuova definizione di repubblica, perché la repubblica non è la democrazia, o governa il popolo o governano i rappresentanti del popolo. Allora la repubblica, la repubblica democratica, la repubblica non molto democratica, l’alternanza del capo del governo, del presidente della repubblica, del capo di stato sono indici di democrazia? O come per la meccanica quantistica occorre un nuovo linguaggio perché il linguaggio della fisica classica non può “parlare” fenomeni nuovi che le sfuggono.


La teoria politica è in condizione oggi di rispondere alle questioni che stiamo sollevando? Una di queste teorie più forti, che ha preso la destra cattolica con Carl Schmitt, oppure l’ebraismo laico di sinistra di un Benjamin, sono queste le risposte, questa teoria politica può rendere conto delle particelle elementari, della loro direzione, del governo delle particelle e delle cose?


Può essere più che la rappresentazione della repubblica l’indice della democrazia e non della dittatura sotto smentite spoglie, il numero di famiglie che di fatto gestiscono gli uomini?


Sono 76 famiglie, più una che è la famiglia americana, che stanno gestendo l’Iraq? Saddam Hussein era quell’anello del nodo borromeo di 77 anelli (possiamo anche disegnarlo, esperto di topologia come siamo ora mai), ha tenere unite dittatorialmente, terroristicamente dichiarato, la nazione Iraq? E oggi la difficoltà è che non costituisce l’anello ancora gli Stati uniti, questo anello non arriva a essere un patto ideologico, ovvero volenti o nolenti, in questo caso nolenti: accettate la relativa americanizzazione parziale della vostra società, il business degli americani con voi, e sarà anche cultura, teatro, cinema, tecnica, e in parte c’era. Come si fa ad avere la bomba atomica senza tutto il dibattito della fisica, rimane forcluso solo in apparenza nell’attività dei fisici, che in questo caso sarebbe dei tecnici puri.


Chi comanda in India? Paese che ha il paradosso di essere una repubblica e di avere delle caste che sono ancora più imbullonate dei presunti ascensori sociali italiani, che recentemente alcuni media hanno dichiarato che sono nuovamente inceppati: ovvero chi nasce povero ha molte chance di morire povero, e chi nasce ricco ha molte chance di morire ricco. In India comandano le tre o quattro famiglie che se serve loro una legge, il giorno dopo è già approvata dal parlamento, eletto democraticamente?


In Cina, che è una repubblica, gestisce un’oligarchia di famiglie, come forse solo a Venezia è stato fatto da un popolo di mercanti e di guerrieri (più mercanti che guerrieri), e governano dopo un rimescolio di carte tra famiglie dovuto all’esperienza di Mao? Oggi un certo gruppo di famiglie ha in mano il potere cinese e lo gestisce amministrando la morte, ufficialmente, la pena di morte è valida e applicata?


Tutte queste letture o per almeno alcune, le abbiamo vagliate con un amico che da sempre si interessa, come intellettuale, all’analisi del potere rispetto alla storia, alle vicissitudini umane più che alle teorie del potere, del regno e del governo. Questo italiano errante che non ha la nazionalità italiana, ha dedicato un libro anche alla repubblica meticcia del Canada, sia rispetto al Québec che al suo governo, in connessione con il governo degli altri stati o regioni che costituiscono il Canada, sia per una cosa che chiama il dogma innominato del Canada, che non è una repubblica ma un governatorato inglese, il cui presidente tutt’oggi giura fedeltà alla corona inglese.


C’è qualche cosa di paranoico in queste letture del potere, in particolare nella tesi del governo di pochi su molti. Ci sono anche letture differenti: è il popolo che elegge il suo tiranno e che con una certa regolarità, che richiederebbe formule quantistiche più che relativistiche, abbatte e rigenera i suoi mostri. Questa è la tesi del little man, del piccolo uomo, di Wilhelm Reich: sono miliardi di piccoli uomini che delegando non semplicemente col sistema della delega, della rappresentazione repubblicana, ma che accentando un compromesso ciascun istante della loro vita, permettono che i pochi governino nel modo in cui governano.


Altre ipotesi sono quelle, sempre paranoiche, che percepiscono come idiota la post-modernità gnostica, anche mediatica, cinematografica, meno teatrale e più letteraria. Il teatro o sceglie l’intellettualità o il provincialismo stremato, il che sarebbe un ossimoro chiamarlo estremo, il provincialismo è sempre e solo stremato, allo stremo, alla fine delle cose, col tempo che resta. E quindi, altre teorie che volgono direttamente nel complotto sono alla voga del post-templarismo: quelle famiglie non in evidenza e che governano. In Italia non tanto le due fazione più importanti dell’economia, della finanza dell’industria e che sono la fazione agnelliana e la versione berlusconiana, sembrano prendere e inglobare ciascun elemento della vita italiana, ma sarebbe per esempio il Vaticano (forse lo era nel medioevo) che tira le fila del governo degli uomini e delle cose, e quindi un’ideologia, una religione cattolica, e un’ideologia cattolica, una formazione culturale che non si può più dire religiosa ma che è cattolica, qualche forse esprimono in parte entrambe le due fazioni che governano l’Italia, alternativamente. Sono alcuni uomini chiave del potere, in connubio con vari centri, in un modo trasversale, ipotesi che culmina nell’erotismo del bacio tra Andreotti e Riina. Governa in Italia il principe straniero, dopo 500 anni ancora, come troviamo scritto nel principe di Machiavelli?


I signori della provincia d’Italia se la gestiscono tenendo più o meno alta la testa: da signorotto locale con i suoi bravi a testa più alta Berlusconi e a testa più bassa Agnelli, con i suoi non meno bravi?


È un mondo complesso, come ha indicato in suo libro il sociologo Pino Rotta, e la complessità e la logica della complessità non fa fuori paranoicamente i vari attori della società e non si accontenta di modelli paranoici, appunto, e costruisce un modello di complessità dove è una matrice che ha tanti elementi per la quale non c’è nessuna equazione che possa dare una soluzione, e qua veniamo al dunque.


La complessità è tale, al di là delle 4 o 5 famiglie in India, delle 100 famiglie in Italia, delle 76 famiglie in Iraq, e di chi sa quante famiglie in Inghilterra, in Germania e altrove (sembra il catalogo di don Giovanni), che le forze in campo e gli esiti dei conflitti e delle trasformazioni siano inimmaginabili, come indica tranquillamente l’Esodo.


Questi sono tentativi quotidiani di padronanza e controllo della vita nel pianeta; e nella logica del tentativo c’è già lo scacco, c’è già il fallimento. E’ anche una storia di fallimenti quella che notiamo. Il grande governo sulle cose e sugli uomini di Hitler ha coinciso con il suo suicidio, e anche con questa via troppo diretta e troppo paranoica si intendono tutta via moltissime cose. Arriviamo dunque alla complessità e alla questione del bandolo della matassa. Non la questione del regno e del governo, né di Dio né degli uomini, ma della direzione di vita di ciascuno. Indelegabile.


Gli uomini possono bruciare i libri, perdersi tra Sodoma e Gomorra, ma la direzione che resta è quella intellettuale. E chi la dà al pianeta?


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30.07.2017