Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

Giorgio Bassani, "Gli occhiali d’oro"

Marina Monego
(1.03.2010)

Secondo romanzo del ciclo dedicato a Ferrara, “Gli occhiali d’oro”, edito nel 1958, narra la storia di due emarginazioni parallele che poco a poco s’incrociano, in un preciso contesto storico, per avere poi un diverso epilogo.

L’argomento dell’omosessualità – non usuale e ancora circondato da molti pregiudizi in quegli anni – viene affrontato con eleganza e levità, partecipazione umana, ma non complicità.

Ferrara, città di provincia, chiusa e perbenista ormai è stata delineata nelle “Storie”, è tutta presente e costituisce il palcoscenico di un approfondimento dell’analisi bassaniana.

Athos Fadigati, medico otorino d’origini veneziane, si è stabilito fin dal 1919 a Ferrara e ha aperto un lussuoso ambulatorio che presto diviene frequentatissimo da tutta la buona borghesia della città. È diventato anche direttore del reparto otorinolaringoiatrico dell’Ospedale sant’Anna.

JPEG - 179.9 Kb
Opera di Christiane Apprieux, 2010

Il dottore suscita simpatia, ha modi discreti e cortesi, è caritatevole verso i malati poveri. Colto, elegante, appassionato di Wagner, porta dei caratteristici occhiali d’oro,quasi un simbolo della sua diversità.
A Venezia ha lasciato una grande casa, divenuta troppo triste dopo la morte dei genitori e di una sorella e ora conduce una vita abbastanza regolare tra ospedale e ambulatorio, tranne la sera, quando lo si può incontrare al cinema, in platea tra la “teppa popolare” o per le strade della città.

Poco a poco i ferraresi iniziano a chiedersi come mai quell’uomo, superati i quaranta, non si sia ancora trovato una bella moglie.

Le voci corrono, si parla di “vizio”, si allude alla sua omosessualità senza nominarla, poiché viene considerato un argomento indecoroso e si decide di far finta di nulla, visto che il dottore è molto discreto e riservato, non ostenta niente, non dà scandalo, solo il suo viso manifesta a volte “un’ansia segreta e continua”.

Così di giorno lo si saluta con tanto di cappello e la sera si mostra di non conoscerlo.

Leggere il testo integrale dell’articolo

Word - 35.5 Kb
Giorgio Bassani, "Gli occhiali d’oro"




1 marzo 2010


Gli altri articoli della rubrica Letteratura :












| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | ... | 20 |

19.05.2017